Politica
17 Settembre 2026
Il capogruppo Pd nominato relatore del progetto di legge che autorizza 200 milioni di euro di indebitamento regionale per il biennio 2027-2028

Casa, Calvano relatore del secondo step del Piano Straordinario per Erp ed Ers

di Redazione | 4 min

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È Paolo Calvano, capogruppo del Partito Democratico in Assemblea legislativa, il relatore del progetto di legge della Giunta regionale che autorizza l’indebitamento per finanziare il Piano straordinario degli interventi di recupero e incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (Erp) ed edilizia residenziale sociale (Ers) per il 2027 e il 2028. La nomina è arrivata durante la seduta della Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità, presieduta da Paolo Burani, dove il provvedimento è stato illustrato.

La proposta prevede la sottoscrizione di mutui per complessivi 200 milioni di euro: 50 milioni nel 2027 e 150 milioni nel 2028. Le risorse serviranno a recuperare e riqualificare il patrimonio pubblico esistente e ad aumentare l’offerta di alloggi Erp ed Ers, cioè di edilizia sociale a canone calmierato. Si tratta del secondo tassello del Piano Casa regionale, che porterà complessivamente a 300 milioni di euro di investimenti tra indebitamento e risorse proprie della Regione.

Il piano si sviluppa su tre principali linee di intervento. La prima, finanziata per circa 50 milioni di euro, riguarda la ristrutturazione di 1.100 alloggi già esistenti, con lavori che dovrebbero iniziare a breve e concludersi entro sei mesi. La seconda prevede interventi di efficientamento energetico e di abbattimento delle barriere architettoniche negli appartamenti già disponibili. La terza punta invece ad aumentare l’offerta abitativa attraverso la trasformazione di edifici pubblici dismessi e la costruzione di nuovi alloggi in aree già destinate all’edilizia.

Per Calvano si tratta della prosecuzione di una strategia che considera la casa una delle principali questioni sociali ed economiche della legislatura. Il capogruppo Pd era già stato relatore della prima legge attuativa del Piano Casa regionale.

“Per troppe famiglie, per giovani, lavoratori e persone con redditi medio-bassi, trovare un alloggio a un prezzo sostenibile è diventato sempre più difficile. Per questo dobbiamo aumentare l’offerta di abitazioni pubbliche e sociali, ma dobbiamo farlo partendo anche dal patrimonio che già abbiamo. Recuperare gli alloggi oggi non utilizzabili e rimetterli a disposizione delle famiglie significa dare una risposta concreta e immediata all’emergenza abitativa”, afferma Calvano.

“Il Piano straordinario che oggi siamo chiamati a mettere in campo va esattamente in questa direzione – prosegue –. Da una parte recuperare e riqualificare il patrimonio Erp, anche dal punto di vista energetico, dall’altra aumentare l’offerta di edilizia residenziale sociale. Sono due interventi che devono procedere insieme, perché la domanda abitativa è cambiata e riguarda fasce sempre più ampie della popolazione. La Regione ha scelto di investire risorse importanti per dare una risposta strutturale, lavorando insieme ai Comuni e alle Acer”.

Il disegno di legge, spiega l’assessore regionale alla Casa Giovanni Paglia, nasce dalla necessità di “incrementare e qualificare l’offerta di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) e di Edilizia Residenziale Sociale (ERS) sul territorio regionale”. L’obiettivo, aggiunge, è soddisfare il fabbisogno abitativo delle famiglie meno abbienti, contrastare la povertà abitativa e favorire la rigenerazione urbana del patrimonio pubblico.

“Questo è il secondo step dell’attività della Regione per affrontare il tema casa: alla fine di tutte le operazioni avremo messo a disposizione dei cittadini diverse migliaia di appartamenti e in questo modo la Regione affronta con una risposta concreta un tema dal forte impatto come quello abitativo”, sostiene Calvano.

Il provvedimento ha incassato però i dubbi della minoranza. Il relatore di minoranza Francesco Sassone (FdI) ha collegato la nuova norma agli altri interventi regionali in materia abitativa, ribadendo le perplessità del suo gruppo. “In primo luogo, infatti, non si capisce come il piano casa regionale dialoghi e si interfacci con quello nazionale che sta realizzando il Governo: non penso che le politiche della Regione risolveranno l’emergenza casa”, afferma Sassone.

Per ridurre l’impatto dell’indebitamento sul bilancio regionale, il progetto di legge prevede che la Giunta possa ricorrere anche a forme di finanziamento diretto presso la Banca europea per gli investimenti (Bei), beneficiando di tassi di interesse agevolati. Il tasso massimo prudenziale fissato dalla norma è del 5,50% annuo.

Le risorse saranno successivamente ripartite e assegnate ai Comuni sulla base di criteri oggettivi e modalità operative che saranno definiti dalla Giunta regionale, prevedendo anche la possibilità per la Regione di utilizzare direttamente parte dei fondi per interventi ritenuti strategici.

“Recuperare, riqualificare e costruire nuovo Erp ed Ers significa rafforzare il diritto alla casa e, allo stesso tempo, rendere le nostre città e i nostri territori più capaci di accogliere famiglie, giovani e lavoratori”, conclude Calvano.

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