Attualità
15 Settembre 2026
Scaramagli assicura la continuità del servizio durante la procedura. Il Pd torna a chiedere assunzioni dirette

Nidi, nuova gara e proroga ad Adecco. Sul futuro delle ausiliarie si decide nel 2027

(Foto di Archivio)
di Elena Coatti | 3 min

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Nuova gara in arrivo per le ausiliarie dei servizi educativi comunali, con una proroga dell’attuale contratto Adecco per coprire il tempo necessario alla procedura. Sulle assunzioni dirette, invece, il Comune non prende ancora impegni: la partita viene rinviata alla programmazione del personale per il 2027.

È quanto emerso ieri – lunedì 14 settembre – in Consiglio comunale dalla risposta dell’assessora Chiara Scaramagli al question time presentato dal consigliere dem Davide Nanni sulla situazione delle lavoratrici somministrate impiegate nei servizi per l’infanzia.

A far scattare l’interrogazione sono state le riduzioni denunciate nelle scorse settimane dalle lavoratrici e dalle organizzazioni sindacali. Durante l’estate non sarebbero stati rinnovati quattro contratti a tempo determinato, due da 36 ore e due da 15, mentre per un’altra operatrice l’orario sarebbe sceso da 30 a 20 ore settimanali.

Secondo quanto riportato da Nanni, ogni anno il Comune di Ferrara si avvale complessivamente di 33 operatrici ausiliarie, a tempo pieno o parziale, attraverso la somministrazione di lavoro. Un personale che, secondo il consigliere, è ormai diventato strutturale per il funzionamento dei servizi educativi.

Sul tavolo ci sono anche i prossimi pensionamenti. Entro la fine del 2026 dovrebbero lasciare il servizio almeno due ausiliarie assunte direttamente dal Comune, mentre altri pensionamenti sono previsti nel 2027. Nanni ha quindi chiesto all’amministrazione se intenda continuare con la somministrazione, bandire una nuova gara oppure aprire dal prossimo anno una procedura concorsuale per nuove assunzioni dirette.

La risposta di Scaramagli ha chiarito almeno il primo passaggio. L’attuale accordo con Adecco è stato rinnovato fino al 31 dicembre 2026 ma, ha spiegato, non è ulteriormente rinnovabile, perché ai fini del rinnovo conta il valore complessivo del contratto e non semplicemente la sua durata.

Il Comune procederà quindi “appena possibile” con una nuova gara per la stipula di un accordo quadro con un unico operatore economico e senza minimo garantito.

Nel frattempo l’attuale contratto con Adecco sarà prorogato per il tempo necessario a concludere la nuova gara, ha spiegato Scaramagli, ricordando le “ampie garanzie di affidabilità” fornite finora dall’agenzia.

Più aperta resta invece la partita delle assunzioni dirette: il Comune valuterà nel nuovo Piao, insieme a Dup e bilancio 2027-2029, quali forme assunzionali adottare. Un concorso, dunque, non è escluso ma nemmeno annunciato.

Sulle riduzioni contestate dalle lavoratrici, l’assessora ha spiegato che parte del personale pomeridiano era stato introdotto durante il Covid e che oggi quella necessità sarebbe venuta meno. Ha inoltre precisato che per il 2026-27 tutte le ausiliarie previste dal piano di funzionamento sono state assegnate e che l’avvio di alcuni contratti da novembre dipende dalla minore presenza pomeridiana dei bambini nei primi mesi.

Nanni si è detto soddisfatto per la maggiore certezza sui tempi, ma ha ribadito la richiesta di stabilizzare le operatrici che lavorano da anni per il Comune. Secondo il consigliere, il ricorso alla somministrazione pesa per oltre un milione e mezzo di euro sulle casse comunali.

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