Cento
12 Settembre 2026
Dalla magia delle parole alla loro capacità di plasmare la realtà, dai meccanismi del cervello ai giochi linguistici, dalla letteratura al gergo delle nuove generazioni. Da Giuseppe Antonelli ad Andrea Moro, da Stefano Bartezzaghi a Paolo Di Paolo e Beatrice Cristalli, cinque appuntamenti per guardare alle parole come a uno strumento capace di raccontare il nostro tempo, la nostra società e noi stessi

A Cento cinque Lezioni di Italiano per scoprire la lingua che racconta il nostro tempo

di Redazione | 3 min

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Cento. Le parole non sono soltanto ciò che usiamo per comunicare. Sono il modo con cui interpretiamo la realtà, raccontiamo chi siamo, costruiamo relazioni e diamo forma ai nostri pensieri.

È da questa idea che nasce “Lezioni di Italiano – le parole in cui viviamo”, un progetto promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, curato dal prof. Giuseppe Antonelli, con la collaborazione di Elastica: cinque incontri per conoscere, interrogare e – perché no – amare la lingua italiana.

Un percorso che attraversa diversi territori della lingua e mette in dialogo linguistica, cultura, letteratura, creatività e contemporaneità. Perché, come sottolinea la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, Raffaella Cavicchi, “riflettere sulla lingua significa anche riflettere sulla società: le parole che utilizziamo ogni giorno influenzano il modo in cui interpretiamo la realtà, raccontiamo noi stessi e dialoghiamo con gli altri. Un percorso che parla della lingua senza che si trasformi in una materia da studiare, piuttosto un territorio da esplorare”.

Ad aprire il ciclo di incontri sarà proprio GIUSEPPE ANTONELLI, professore ordinario di Storia della lingua italiana all’Università di Pavia e volto noto al pubblico per la trasmissione TV “Splendida cornice” su Rai Tre, martedì 29 settembre alle ore 18, al Salone di Rappresentanza
Credem di Cento, con “La magia delle parole”. Un viaggio nel vocabolario dell’italiano per scoprire come le parole non siano semplicemente uno strumento per descrivere ciò che ci circonda, ma possano contribuire a plasmare la realtà.

Il secondo appuntamento, venerdì 16 ottobre ore 18, sarà affidato ad ANDREA MORO, professore di Linguistica generale alla IUSS di Pavia e alla Scuola Normale di Pisa. In “Le parole infinite (quasi)”, la riflessione si sposta dal vocabolario al cervello: come possiamo combinare una quantità limitata di suoni e costruire parole e pensieri potenzialmente infiniti? E quali sono, invece, i limiti che caratterizzano le lingue umane?

Venerdì 6 novembre ore 18 sarà la volta di STEFANO BARTEZZAGHI, semiologo, enigmista e saggista, con “Le parole incrociate”. Le parole possono disporsi in fila, ma possono anche incrociarsi, generando giochi, significati e possibilità creative. Un appuntamento che parte dal
divertimento delle parole crociate per interrogarsi su una pratica che in Italia ha attraversato un intero secolo.

Il quarto incontro, venerdì 20 novembre ore 18 al Piccolo Teatro Borselli in via Cremonino n. 4 a Cento, vedrà protagonista PAOLO DI PAOLO, scrittore, e conduttore de “La lingua batte” su Rai Radio 3, con “Le parole della letteratura”. Nei romanzi e nella poesia, le parole possono cambiare forma, significato, infrangere le regole, e creare nuove possibilità espressive.

A chiudere il percorso sarà BEATRICE CRISTALLI, consulente in editoria scolastica, formatrice e linguista, collaboratrice di Treccani.it. Venerdì 4 dicembre ore 16.30, al Teatro Pandurera, nell’ambito della cerimonia di premiazione della 54° edizione del Premio La Pagella d’Oro parlerà di “Le parole giovani”, affrontando il gergo delle nuove generazioni non come una minaccia per l’italiano, ma come una varietà linguistica legittima e significativa, capace di raccontare dinamiche identitarie e sociali.

Cinque lezioni, dunque, cinque prospettive differenti e un unico filo conduttore: la lingua come specchio della società. Dalla storia e dalla creatività alla struttura del cervello, dal gioco alla letteratura fino ai linguaggi delle nuove generazioni, il progetto invita a fermarsi sulle parole che pronunciamo ogni giorno per scoprire che, dietro a quelle parole ci sono idee, emozioni, identità e trasformazioni. E proprio nell’ultima lezione arriva una delle chiavi di lettura dell’intero progetto: non esiste un solo italiano, ma molti italiani, capaci di restituire la complessità della società contemporanea.

“Lezioni di Italiano – le parole in cui viviamo” diventa così un’occasione per incontrare alcuni dei protagonisti della cultura linguistica italiana, ma soprattutto per fermarsi a osservare qualcosa che utilizziamo ogni giorno e che proprio per questo rischiamo di dare per scontato: le parole.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria su Eventbrite. Per informazioni: info@fondazionecrcento.it

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