Attualità
4 Settembre 2026
Corpi, respiro e movimento danno forma all’amore nella performance proposta dalla Comunità Ebraica di Ferrara

Il Cantico dei Cantici diventa danza nel Giardino dell’Eden

di Redazione | 2 min

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In occasione della XXVII Giornata Europea della Cultura Ebraica che quest’anno ha come tema “AHAVAH – Le molteplici sfumature dell’amore”, la Comunità Ebraica di Ferrara in collaborazione con il Comune di Ferrara presenta la performance di danza *IL CANTICO DEI CANTICI: un viaggio danzato tra amore e natura nel fantastico Giardino dell’Eden, interpretato dalla Jazz Studio Dance Company della Polisportiva O. Putinati di Ferrara

La Jazz Studio Dance Company danza questo testo con il linguaggio della danza moderna: corpi che si cercano e si respingono, che imparano a stare insieme senza perdersi. I gesti sono  visioni e pensieri in danza dopo la lettura de Il Cantico. Non si vuole  ‘illustrare’ il Cantico, ma farne esperienza collettiva per danzarlo  come canto della comunità: corpi che crescono insieme, come un giardino.

Attraverso la danza la parola si spoglia della sola dimensione verbale per farsi corpo, respiro e impulso nello spazio. La coreografia nasce dal desiderio di dare forma visibile all’invisibile: il magnetismo della ricerca, la trepidazione dell’attesa e l’estasi dell’incontro. La danza non accompagna soltanto i versi ma ne incarna la vibrazione interiore e i danzatori diventano l’allegoria dell’Amato e dell’Amata inseriti in un ideale Giardino dell’Eden dove fiorisce la Natura attorno all’amore visto come forza invincibile e sacra.

Il Giardino come luogo primordiale costruito dalla fisicità dei corpi, prende vita attraverso le movenze di un Cerimoniere che non è solo un personaggio ma è la Voce del Giardino che agisce come un regista invisibile. Centrali nella messa in scena sono gli elementi della sensualità, del ricordo, della lontananza, del desiderio dell’altro, del vuoto e dell’assenza che si riempiono di assonanze con il mondo della natura.

La Jazz Studio Dance Company desidera rivolgere un sentito ringraziamento alla Comunità Ebraica di Ferrara che, già tre anni fa, li aveva invitati a danzare un altro progetto molto caro, “La Cantica del Mare”.

Per la coreografa e i danzatori l’approfondimento di queste tematiche rappresenta uno stimolo continuo di conoscenza, studio e confronto. Ogni incontro è una nuova sfida in danza, un’occasione preziosa per interrogare il corpo e per tradurre in movimento parole antiche e universali.

Danzano: Sebastiano Atti; Giulia Bonora; Chiara Carlin; Delia Filippella; Asia Giliberti; Anita Martino; Massimo Pollachini.

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