Comacchio. Una rete di bagni pubblici automatizzati, autopulenti e accessibili, distribuita nei punti strategici del territorio comunale e finanziata attraverso le risorse dell’imposta di soggiorno. È la proposta avanzata dall’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti (Ancc) al Comune di Comacchio, accompagnata da una documentazione tecnica con alcune tipologie di gabinetti pubblici tecnologici come riferimento. Il principio da cui parte l’associazione è che “l’igiene pubblica è alla base di ogni civiltà” e che siano necessari servizi “fruibili da tutti”.
Secondo l’Ancc, sul territorio comunale mancherebbe una rete organica e adeguatamente segnalata di servizi igienici pubblici, in particolare con riferimento a strutture accessibili e disponibili con continuità. Una situazione che, secondo l’associazione, penalizzerebbe soprattutto persone con disabilità, anziani, famiglie con bambini e persone a ridotta mobilità, oltre ai turisti e agli escursionisti.
La proposta prende in considerazione la particolare vocazione turistica di Comacchio e la distribuzione dei flussi tra centro storico, Lidi e aree naturalistiche. L’Ancc individua quindi cinque possibili punti per un primo lotto sperimentale: l’area dei Trepponti e dell’asse monumentale nel centro storico, viale Carducci al Lido degli Estensi, la zona della pineta e dell’accesso alla spiaggia libera del Lido di Volano, l’accesso alle spiagge libere del comparto sud di Lido di Spina e Stazione Foce, considerata un punto strategico per cicloturisti ed escursionisti.
L’investimento ipotizzato è di circa 30mila euro per ciascun modulo prefabbricato monoblocco, per un totale di 150mila euro. L’associazione sostiene che l’intervento potrebbe essere realizzato utilizzando una quota dell’imposta di soggiorno e che il costo iniziale rappresenterebbe circa il 10,94% del gettito annuale indicato nell’istanza.
A sostegno della proposta viene citato il modello adottato da altri comuni turistici. In particolare, l’Ancc richiama l’esperienza di Castellina in Chianti, dove sono presenti tre gabinetti automatizzati e autopulenti, e quella di Bardolino, che ha adottato un sistema tecnologico di toilette pubbliche. La documentazione allegata presenta inoltre diverse configurazioni di gabinetti autopulenti, tra cui moduli singoli, doppi e soluzioni pensate per giardini, parchi, zone storiche e capolinea del trasporto pubblico.
Per la gestione, l’Ancc ipotizza una spesa annua complessiva di circa 10.700 euro per i cinque moduli, calcolata applicando una maggiorazione rispetto al costo di manutenzione preso come riferimento da Castellina in Chianti. L’associazione propone inoltre un modello tariffario con accesso a 50 centesimi per turisti e non residenti, mentre l’utilizzo sarebbe gratuito per i residenti e per le persone con disabilità attraverso sistemi di riconoscimento.
La richiesta non riguarda però soltanto l’installazione dei bagni. L’Ancc chiede anche al Comune di rendere immediatamente più facilmente reperibili le informazioni sui servizi presenti sul territorio, attraverso una sezione dedicata del sito istituzionale con indirizzi, modalità e orari di accesso e indicazioni sull’accessibilità.
La documentazione allegata propone, più in generale, una homepage comunale nella quale siano immediatamente individuabili servizi igienici pubblici, emergenze, assistenza sanitaria, trasporti, parcheggi e altri servizi di pubblica utilità.
L’istanza è stata indirizzata anche ad Ausl Ferrara e Prefettura, per le valutazioni di competenza, mentre l’Ancc chiede alla Procura regionale della Corte dei Conti per l’Emilia-Romagna di prendere cognizione della segnalazione in relazione alla destinazione e alla gestione delle entrate derivanti dall’imposta di soggiorno.
L’obiettivo dichiarato è dunque quello di trasformare una carenza ritenuta infrastrutturale e informativa in una rete di servizi pubblici accessibili, facilmente individuabili e utilizzabili anche al di fuori della stagione balneare. La proposta prevede infine anche strumenti di comunicazione fisica: la documentazione suggerisce manifesti nei parcheggi e nei luoghi di interesse pubblico con le indicazioni dei servizi igienici e degli altri principali presidi territoriali.
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