La Spal veste il Palio: svelata la maglia Away 2026/27
Nero, oro e richiami alle bandiere delle contrade nella nuova divisa realizzata da Erreà Creative Lab
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Il numero 8 biancazzurro tra calcio e scuola: "Sono ferrarese, vogliamo dimostrare di poter fare molto più dello 0-0 di domenica"
Finisce a reti bianche la prima gara casalinga della stagione della Spal, che al "Paolo Mazza" non va oltre lo 0-0 contro la Futura Fornovo Medesano, compagine neopromossa in Eccellenza
Dopo il pareggio a reti bianche contro la Futura Fornovo Medesano, mister Carmine Parlato ha analizzato la prestazione in sala stampa.
Dopo il successo all’esordio, i biancazzurri ospitano la Fortuna Fornovo a porte chiuse. Tornano Molossi Alì e De Grazia
di Giulio Fratta
A due giorni di distanza dalla vittoria contro la Castellana Fontana, i ragazzi di Via Copparo sono tornati al lavoro più concentrati che mai.
Leonardo Mazza, centrocampista, 26 anni anni il prossimo 27 settembre, non nasconde la felicità per il successo: “Era il risultato che ci aspettavamo, siamo molto contenti, è stata una partita molto tirata, tuttavia non dobbiamo adagiarci sugli allori, perché l’obiettivo finale è ancora lontano”.
Un gol, l’anno scorso, per il numero 4, contro il Russi, eppure lui non si preoccupa delle statistiche: “Credo che i tre punti siano meglio di qualsiasi gol. Il 27 settembre giocheremo contro la Vianese: sarebbe un bel regalo per me, per i tifosi e la squadra segnare il giorno del mio compleanno”.
Mazza, nell’ultima partita, ha dimostrato di essere il cuore pulsante della squadra, al centro del campo e di ogni manovra. Nonostante la posizione di visione favorevole, il centrocampista ammette di non aver compreso completamente lo stile di gioco di alcuni compagni: “Sono diversi i nuovi arrivati, ci stiamo conoscendo tutti poco a poco. Ognuno possiede caratteristiche differenti, inoltre, per via del tempo, queste si evolvono e si modellano”.
Dopo il suo poco promettente inizio della stagione scorsa, il classe 2000 ha scalato le gerarchie di mister Parlato, fino a diventare un titolare inamovibile, un leader tecnico vitale per lo spogliatoio. La pressione non affligge Mazza, anzi, lo fortifica: “Sono contento dei progressi che ho fatto dal settembre dell’anno scorso. Io continuo ad allenarmi come se nulla fosse, è importante rimanere concentrati. Vogliamo creare un gruppo ancora più unito, quindi è assolutamente necessario l’impegno”.
L’unica preoccupazione ha un nome ed è chiamata onore: “Con il ritorno dell’ovetto, possiamo chiamarci a tutti gli effetti Spal. Dobbiamo onorare il simbolo, costi quel che costi”.
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