“La sinistra di Berlinguer è morta”: Malaguti punta il dito sull’immigrazione
Dalla difesa dei valori laici e dell’emancipazione femminile al tema dell’immigrazione: il deputato FdI denuncia uno “scontro di culture” e invoca una vera integrazione
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Copparo si arricchisce di un nuovo importante progetto ambientale: il Bosco della Filatura, un'iniziativa di riforestazione e tutela della biodiversità promossa dal Comune di Copparo in collaborazione con WOWnature
È Eva Alberi la nuova assessora della Giunta guidata dal sindaco Samuele Bellotti. Comacchiese, laureata in Conservazione dei beni culturali e alla prima esperienza politica come assessora, Alberi entra nell'esecutivo comunale dopo le dimissioni di Antonio Romagnoli
Buona la prima per gli atleti ferraresi della NS Emilia SSD, protagonisti ai Campionati Europei Master di nuoto artistico, in programma a Bratislava dal 19 al 23 agosto
Nel corso della notte tra venerdì e sabato, a Lido di Spina, i militari della Compagnia di Comacchio hanno arrestato in flagranza due diciottenni della provincia, già noti alle forze dell’ordine, con hashish, ketamina e una pistola scacciacani
di Marzia Marchi
Recentemente un consigliere d’opposizione (Leonardo Fiorentini, ndr) in Consiglio comunale è stato dileggiato e addirittura accusato di fare terrorismo climatico perché ha osato porre il tema dell’approvvigionamento idrico come oggetto di commissione consiliare.
Siamo al teatro dell’assurdo in questa estate senza scampo torturata da temperature attorno ai 40 gradi e da temporali che terrorizzano la cittadinanza. Tutta Europa vive tra la morsa degli incendi da siccità ed eccesivo calore e gli effetti disastrosi di alluvioni ad ogni pioggia e chi si preoccupa di cercare soluzioni viene tacciato di terrorismo! Un termine che infatti abbonda nella bocca dei soloni di Destra.
Solo per restare sul nostro territorio, abbiamo avuto due fenomeni alluvionali nel mese di luglio, il 15 e il 21, poi la temperatura ha ripreso a tenersi, anche in agosto, su una media da bollino rosso, il Po è allo stremo, il cuneo salino, ovvero l’acqua di mare che risale la corrente del fiume, si è incuneata per 25 chilometri. Gli agricoltori, attraverso le associazioni di categoria, chiedono disperatamente deroghe urgenti sui prelievi idrici per irrigare i campi prima che le colture si secchino ed esigono un piano per la creazione di invasi multifunzionali e bacini di accumulo per trattenere l’acqua piovana nei mesi invernali e riutilizzarla durante le emergenze estive, oltre a barriere fisse per contrastare la risalita distruttiva del cuneo salino nelle falde del Delta del Po.
Intanto un litro su quattro di acqua potabile, immesso negli acquedotti, va disperso prima di arrivare ai contatori degli utenti. La multiutility Hera che gestisce il servizio idrico integrato si vanta di avere un tasso di perdita intorno al 25/26%, “nettamente inferiore rispetto alla media nazionale italiana, che si aggira intorno al 41,4%” e questo dato più che consolarci ci fa ulteriormente piangere: si butta via acqua lavorata e resa potabile per i buchi nelle tubazioni obsolete che “qualcuno” evidentemente non ritiene prioritario aggiustare nemmeno di fronte a questa situazione! Ci si crogiola tra i dati che segnerebbero la performance della rete tra i migliori d’Italia poiché “il tasso di guasti sulle tubature ferraresi è pari a circa 0,4 rotture per chilometro ogni anno, un valore più virtuoso rispetto alla media generale del Gruppo Hera (0,45 rotture/km)”. Ovvero perdiamo meno acqua degli altri, come se a casa nostra avessimo un tubo rotto che perde sempre ma.. meno di quello del nostro vicino!
Intanto si moltiplicano gli effetti ambientali e sociali di queste “ondate di caldo” che orami sono un’alta marea costante. Di fronte alla mia proposta di deasfaltare piazze e strade per creare terreno capace di drenare acqua e umidità insorgono gli esperti da bar con sbeffeggiamenti arroganti e disperati. Eh sì chi tenta di vivere come si è sempre vissuto – perché l’estate fa caldo – o va al mare, illudendosi che l’acqua del mare a 30° sia solo un fastidio temporaneo e non l’origine di un disastro ambientale, è davvero un disperato! Un disperato illuso!
Il mondo intorno a noi traballa di frane, terremoti, eruzioni, alluvioni, incendi mentre gli esseri umani si fanno la guerra! Il settore militare globale e i conflitti armati contribuiscono a circa il 5,5% delle emissioni globali di gas serra; se l’insieme delle forze armate mondiali fosse una nazione, rappresenterebbe la quarta impronta di carbonio al mondo.
Occorre ripensare il nostro rapporto tra gli Stati e con il pianeta, a partire dalla gestione ognuno del proprio territorio.
In due anni di consigliatura ho visto la maggioranza approvare sistematicamente deroghe al regolamento edilizio per aumentare il consumo di suolo, progetti PNRR che ampliano le cubature e comportano l’eliminazione di alberature imponenti, l’approvazione di impianti di pseudo produzione di energie alternative come il biometano, l’aumento delle superfici bituminate dove non servono e progetti di riparazione climatica come le piantumazioni che ammiccano più all’arredo urbano che al vero bisogno di riforestazione anche della città, per non parlare dello stile di vita improntato esclusivamente al consumo se non al consumismo.
In quanto alla questione delle guerre, nonostante gli elogi al Papa che si sgola a parlare di disarmo, nessun esponente della maggioranza si è mai mostrato decisamente contro la guerra, considerato tutt’al più un male necessario!
Una vera discussione sul fatto se possiamo continuare a vivere così, con la consultazione delle allerte meteo quotidiane e lo stanziamento di fondi per l’emergenza che emergenza non è più, non l’abbiamo mai sentita e ora che si propone di cominciare almeno da uno dei temi, il più pressante, quello dell’acqua la cui mancanza mette in ginocchio la nostra stessa sopravvivenza, si viene tacciati di terrorismo climatico. Ebbene sappiate che di “terroristi climatici” in giro ce ne sono molti. Il consenso scientifico sul cambiamento climatico è pressoché totale: tra il 97% e il 100% degli esperti attivi nel settore concorda sul fatto che il riscaldamento globale in corso sia reale, rapido e causato prevalentemente dalle attività umane, in particolare dall’emissione di gas serra. Fonte IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC)
*Capogruppo M5S Ferrara
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