Copparo
23 Agosto 2026
Il Comune di Copparo, in collaborazione con WOWnature e con il sostegno di Alì Supermercati, dà vita a un progetto di rigenerazione ecologica che unisce tutela ambientale e memoria del territorio. Obiettivo: 3.500 nuovi alberi, di cui più di 1.600 già finanziati. Adozioni aperte per completare l'opera

Nasce il Bosco della Filatura: a Copparo un nuovo progetto di riforestazione per la comunità

di Redazione | 5 min

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Copparo. Copparo si arricchisce di un nuovo importante progetto ambientale: il Bosco della Filatura, un’iniziativa di riforestazione e tutela della biodiversità promossa dal Comune di Copparo in collaborazione con WOWnature, iniziativa di Etifor | Valuing Nature dedicata alla crescita di nuove foreste, resa possibile anche grazie alla partnership con Alì Supermercati.

Il progetto interessa un’area che custodisce un pezzo prezioso di storia rurale ferrarese: un ex-macero per la lavorazione della canapa. Questo bacino d’acqua, raro testimone del paesaggio agrario locale, è oggi un punto di grande importanza per biodiversità, dove convivono piante amanti dell’acqua, anfibi, libellule, uccelli acquatici e numerose specie protette. Attorno al nucleo naturale del macero, però, la vegetazione risulta degradata o frammentata, con una scarsa presenza di alberi e terreni incolti esposti a erosione e perdita di habitat.

Un intervento per l’acqua, la natura e la storia

Una delle azioni previste dal progetto è proprio il recupero e la valorizzazione degli ex-maceri, bacini artificiali che un tempo rappresentavano il cuore pulsante dell’economia rurale ferrarese legata alla lavorazione della canapa. Attorno a questi bacini verranno piantati nuovi alberi e realizzata una fascia di arbusti, per delimitare e proteggere l’area.

Le piante galleggianti, come la lenticchia d’acqua, convivranno con specie di alto valore ecologico come olmo, farnia e sambuco, in un intervento che punta a potenziare ulteriormente la biodiversità locale. L’ex-macero diventerà così un ecosistema valorizzato, dove le acque stagnanti ospitano insetti acquatici rari, pesci, anfibi e numerosi uccelli che vi sostano o vi nidificano, tra cui aironi cenerini e gallinelle d’acqua.

“Grazie a questi interventi, l’area verrà protetta e valorizzata, contribuendo alla conservazione della biodiversità e alla creazione di un paesaggio che racconta la storia del territorio, legata alla tradizione della canapa e alla sua profonda interconnessione con la natura circostante. Siamo fieri di portare avanti un progetto che unisce molti elementi storici per guardare al futuro” attesta la dott.ssa Chiara Bruni di Etifor, responsabile forestale del progetto.

I numeri del progetto

Il Bosco della Filatura prevede la messa a dimora di 3.500 alberi. Di questi, 1.600 sono già stati finanziati da Alì Supermercati, e grazie al sostegno di numerosi cittadini e cittadine che hanno scelto di adottare un albero, l’obiettivo si avvicina sempre di più. Mancano circa 1.000 alberi, ancora disponibili per l’adozione, anche come idea regalo.

Chi desidera contribuire può adottare un albero sul sito:  https://www.wownature.eu/areewow/bosco-della-filatura/

“Ogni albero che mettiamo a dimora è un gesto di fiducia nel futuro. Con il Bosco della Filatura non contribuiamo soltanto a far crescere un nuovo patrimonio naturale, ma restituiamo valore a un luogo che racconta la storia di questo territorio, proteggendone la biodiversità e consegnandolo alle generazioni che verranno ancora più ricco e vitale. In Alì, crediamo che la sostenibilità trovi il suo significato più autentico quando si traduce in azioni concrete, capaci di migliorare la qualità della vita delle persone e dei luoghi in cui viviamo. Piantare un albero è un gesto semplice, ma straordinariamente potente: è forse la forma più democratica di sostenibilità, perché crea un beneficio condiviso, che appartiene a tutti e dura nel tempo. Con questo progetto raggiungiamo quasi i 54.000 alberi donati ai nostri territori, coinvolgendo i nostri clienti. È un traguardo che ci rende orgogliosi, ma soprattutto rappresenta una tappa di un percorso che vogliamo continuare insieme alle comunità locali, nella convinzione che prendersi cura dell’ambiente significhi, prima di tutto, prendersi cura delle persone e del futuro che costruiremo insieme.” Dichiara Gianni Canella, Presidente di Alì Spa.

Un evento per piantare insieme il futuro

Adottando un albero sarà possibile partecipare personalmente alla giornata di messa a dimora, in programma per il 24 ottobre. All’evento saranno invitate le persone che avranno adottato un albero, che riceveranno l’invito direttamente via email da WOWnature.

Un’iniziativa che unisce pubblico e privato per donare nuova vita e decoro a un’area verde cittadina che diventerà patrimonio di tutta la comunità.

Le dichiarazioni

Convinto l’impegno del Comune di Copparo, come rimarca il vicesindaco Bruna Cirelli. “Il Bosco della Filatura è una sfida che abbiamo scelto di raccogliere insieme, mettendo in campo competenze, energie e una forte collaborazione fra soggetti diversi. Il nostro ufficio Tecnico ha avuto un ruolo importante nel seguire e accompagnare il progetto, proprio perché crediamo molto nella cura dell’ambiente e nella tutela degli ecosistemi. Questa iniziativa infatti ci consente di intervenire su uno spazio già prezioso, rafforzandone il patrimonio arboreo e creando nuove condizioni favorevoli alla biodiversità. Un ulteriore valore aggiunto del Bosco della Filatura è la possibilità di raccordare due importanti dimensioni: recuperare un’area, facendola tornare a essere parte coerente del paesaggio, e costruire intorno ad essa un patrimonio verde di cui la nostra comunità potrà beneficiare ora e nel tempo. Il macero individuato conserva infatti una traccia della nostra storia agricola e, al contempo, rappresenta un ambiente naturale che merita di essere salvaguardato e valorizzato. Non si tratta semplicemente di piantumare, ma di prenderci cura di un luogo e dargli un nuovo valore, facendo in modo che possa raccontare la sua storia anche attraverso quello che diventerà. E c’è un altro elemento che mi fa particolarmente piacere: questo bosco sta prendendo forma grazie alla collaborazione fra pubblico, impresa e cittadini. Le persone che hanno scelto e sceglieranno di adottare un albero non sono semplicemente sostenitori del progetto, ma ne diventano parte. È anche grazie a questo coinvolgimento che un intervento ambientale può diventare qualcosa di sentito e condiviso, un bene che cresce con il contributo di tanti e che sarà a disposizione di tutti”.

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