Comacchio
21 Agosto 2026
Un uomo è stato arrestato e portato in carcere con l'accusa di maltrattamenti. Dopo le botte anche le minacce di morte per impedirle di chiamare i carabinieri

Picchiata davanti al figlio, il compagno le frattura costole e naso

di Davide Soattin | 2 min

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Lido di Spina. Picchiata selvaggiamente davanti agli occhi inermi del figlio minorenne, mentre stava trascorrendo un periodo di vacanza ai lidi ferraresi. È il drammatico epilogo di una vicenda di inaudita violenza in cui è stata risucchiata una donna per mano del proprio compagno convivente.

L’uomo, secondo quanto ricostruito finora, l’avrebbe colpita ripetutamente, provocandole la frattura di una costola e di alcune ossa nasali. È stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e attualmente è nel carcere di via Arginone.

Il fatto – avvenuto al Lido di Spina – risale alla notte tra martedì 18 e mercoledì 19 agosto e rappresenterebbe il culmine di una situazione in cui le violenze nei confronti della donna andrebbero avanti da tempo.

Secondo una prima ricostruzione, ora al vaglio degli inquirenti, dopo averla aggredita e colpita ripetutamente, l’uomo avrebbe intimato alla compagna di andare a letto, minacciandola di morte nel caso avesse chiamato i carabinieri per chiedere aiuto. Poco dopo sarebbe uscito dall’abitazione.

La mattina seguente, al proprio rientro, avrebbe nuovamente affrontato la donna, intimandole di fare i bagagli e andarsene di casa. Ne sarebbe nato un nuovo parapiglia, le cui urla sarebbero state udite anche dai vicini.

Proprio in quei momenti sarebbe transitata in maniera provvidenziale una pattuglia dei carabinieri, che, allertata dalla situazione, è intervenuta nell’abitazione. I militari hanno quindi arrestato l’uomo, mentre la donna è stata affidata ai sanitari e trasportata in ambulanza al pronto soccorso.

I medici le hanno riscontrato le lesioni riportate durante l’aggressione della sera precedente, tra cui la frattura di una costola e di alcune ossa nasali, formulando una prognosi di 30 giorni

L’uomo è stato invece trasferito nel carcere di via Arginone, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il pm di turno ha disposto la richiesta di convalida dell’arresto: nelle prossime ore sarà il gip del Tribunale di Ferrara a decidere.

Intanto proseguono gli accertamenti dei carabinieri, impegnati a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e a verificare anche gli eventuali precedenti episodi di violenza e maltrattamento che sarebbero stati denunciati dopo il salvataggio da parte dei militari dell’Arma.

 

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