Attualità
23 Agosto 2026
Dalla gravidanza al puerperio, ostetriche, ginecologi, neonatologi e anestesisti lavorano in rete per accompagnare la donna e la famiglia

Dal consultorio alla sala parto: a Ferrara un percorso nascita costruito tra territorio e ospedale

di Redazione | 4 min

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Il percorso nascita dell’Azienda Usl di Ferrara accompagna la donna e la sua famiglia dalla scoperta della gravidanza fino al rientro a casa dopo il parto, attraverso una rete che mette in stretta relazione servizi territoriali e ospedale. Un modello nel quale la continuità dell’assistenza è affidata alla collaborazione tra le diverse professionalità e al passaggio di consegne tra consultori, Punto nascita di Cona e servizi territoriali.

«Il percorso nascita è un percorso molto importante nella nostra area ostetrica», spiega Chiara Pavani, dirigente dell’area ostetrica dell’Azienda Usl di Ferrara. La presa in carico parte dal territorio, attraverso nove sedi consultoriali distribuite in provincia, prosegue con il parto al Punto nascita dell’ospedale di Cona e continua dopo la dimissione con l’assistenza territoriale e le visite domiciliari nel puerperio.

La gravidanza parte dal consultorio

La donna che scopre di essere incinta può rivolgersi direttamente a uno dei nove consultori provinciali, senza bisogno della ricetta del medico di famiglia. A riceverla trova un’ostetrica che fissa il primo appuntamento e diventa il principale punto di riferimento durante il percorso.

“Gli appuntamenti saranno più o meno mensili – spiega Alessandra Capatti, ostetrica consultoriale – e l’ostetrica che prende in carico la gravidanza è la figura di riferimento e può rispondere a tutte le domande che la donna e la coppia hanno”.

L’ostetrica si occupa inoltre degli aspetti organizzativi e burocratici e degli eventuali collegamenti con gli altri professionisti. Il modello prevede una gestione autonoma delle gravidanze fisiologiche e a basso rischio da parte dell’ostetrica, mentre, qualora emergano necessità particolari, viene attivato il percorso multiprofessionale.

Il consultorio offre inoltre gli incontri di accompagnamento alla nascita, organizzati in piccoli gruppi di future mamme che partoriranno nello stesso periodo. Durante gli incontri vengono affrontati temi come il parto, l’allattamento e il rientro a casa.

A Cona l’équipe multiprofessionale

Il passaggio all’assistenza ospedaliera avviene con la presa in carico negli ambulatori dedicati alla gravidanza a termine e alla gravidanza fisiologica a gestione ostetrica autonoma.

“Da quel momento in poi – racconta Carla Mosca, coordinatrice ostetrica del Punto nascita dell’ospedale di Cona – si può eventualmente accedere in qualsiasi momento al pronto soccorso ostetrico”, dove è garantito un approccio multidisciplinare per rispondere alle diverse necessità della donna.

Al momento del travaglio e del parto entra in campo l’équipe composta da ostetriche, ginecologi, neonatologi e anestesisti. Anche in questa fase l’obiettivo è mantenere, quando le condizioni lo consentono, un approccio il più possibile fisiologico, riducendo la medicalizzazione e offrendo diverse possibilità per il contenimento del dolore, sia farmacologiche sia non farmacologiche.

Grande attenzione viene riservata anche ai primi momenti dopo la nascita, con contatto pelle a pelle, clampaggio tardivo del cordone e avvio precoce dell’allattamento al seno, sia in caso di parto spontaneo sia di taglio cesareo.

Dalla sala parto al rientro a casa

Dopo la nascita, mamma e bambino vengono accolti nel reparto di ostetricia, dove viene garantito il rooming-in e prosegue il sostegno all’avvio dell’allattamento.

“Durante la degenza la mamma e il bambino vengono sostenuti in quello che è l’avvio dell’allattamento al seno dall’ostetrica ospedaliera”, spiega Arianna Maggiolo, ostetrica ospedaliera dell’Azienda Usl di Ferrara. Un ruolo importante è svolto anche dall’ostetrica territoriale presente in ospedale dal lunedì al venerdì, che offre consulenze personalizzate e permette di avviare la cosiddetta dimissione protetta, creando già prima del rientro a casa il collegamento con i servizi territoriali.

L’assistenza prosegue quindi anche dopo la dimissione. La famiglia può usufruire del servizio di home visiting, con visite domiciliari effettuate dalle ostetriche territoriali durante il puerperio. «Andiamo a valutare lo stato di benessere della mamma, del neonato e a proteggere e sostenere l’allattamento», spiega Capatti. Le visite possono essere effettuate a domicilio oppure nelle sedi consultoriali presenti sul territorio provinciale.

Un percorso, dunque, che non si interrompe con il parto, ma accompagna la donna e la nuova famiglia anche nella fase successiva, mantenendo il collegamento tra ospedale e territorio.

È proprio questa sinergia tra le diverse realtà assistenziali il punto qualificante sottolineato da Pavani: “Il percorso nascita che è un percorso di buona pratica all’interno delle nostre aziende sanitarie ferraresi e dove si evince l’importanza della sinergia e del lavoro insieme in rete tra il territorio e l’ospedale”.

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