Portomaggiore. Hanno preso il via, dal 15 luglio, i lavori di riqualificazione dell’Oasi Trava, nel territorio delle zone umide di Portomaggiore. Gli interventi in fase di realizzazione mirano a rinforzare integralmente il sistema delle sponde del bacino d’acqua e a qualificare in maniera funzionale l’intera area, provvedendo alla rigenerazione di alcuni dei pontili, passerelle e arredi che erano presenti sul posto ed erano obsoleti o ammalorati.
Per l’Amministrazione portuense l’intenzione dichiarata è quella di proseguire senza sosta fino alla stagione invernale, proiettandosi a quel punto verso la fase conclusiva dei lavori, con l’efficientamento e il ripristino di quest’area naturale.
L’impegno è stato assunto e portato avanti dalla municipalità portuense per riportare alla fruibilità l’oasi e favorire un salto di qualità delle aree naturalistiche ricomprese nel proprio territorio; impegno che si concretizza senza gravare sul bilancio comunale se non in maniera minima. Difatti, a rendere possibile l’avanzamento dell’opera pubblica è il finanziamento rilevante di circa 600 mila euro concesso dalla Regione Emilia Romagna, che è proprietaria dell’oasi e la cede in concessione al Comune di Portomaggiore. L’azienda appaltatrice è la ditta Euroscavi srl.
“L’intervento in corso è davvero indispensabile – commenta il sindaco Dario Bernardi – per tutelare uno dei posti più belli del nostro territorio che rischiava di essere perso. L’oasi aveva bisogno di essere completamente rigenerata: le sponde nel tempo erano state erose e soggette a continue frane, quindi c’era bisogno di fare un intervento complessivo su tutto il perimetro, che è quello in corso di realizzazione”.
Ancora presto per parlare di futura gestione, essendo in pieno svolgimento la fase operativa di riqualificazione, ma “nei prossimi mesi si farà il punto anche sul futuro utilizzo, rispetto alla destinazione passata, quella di pesca sportiva, ve ne sono sicuramente anche altre”.
L’assessora Michela Bigoni ha la delega ad ambiente e lavori pubblici: “I lavori all’Oasi Trava fanno parte di un disegno più ampio di riqualificazione delle zone ad alto valore naturalistico del territorio portuense, già in parte attuato con il ripristino del percorso ciclopedonale tra l’Oasi Trava e l’Oasi delle Anse Vallive di Bando del 2025, realizzato grazie a un finanziamento MAB Unesco del Ministero dell’Ambiente, e quello del tratto di ciclabile Bruno Traversari tra l’Oasi Trava e l’Agriturismo Trava sulla SP57.”
Il tutto è finalizzato alla promozione del turismo lento e sostenibile assieme all’Unione dei Comuni, con i percorsi che sono inseriti nell’itinerario “In bici tra valli e delizie” attualmente promosso dall’amministrazione comunale grazie al supporto del consorzio Visit Ferrara, inaugurato lo scorso giugno e i cui materiali sono già disponibili sia cartacei che online.
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