Bosco Mesola. Non ce l’ha fatta Moreno Trombini, 76 anni, l’ex collaboratore scolastico di Bosco Mesola rimasto gravemente ferito in un incidente stradale lo scorso 24 luglio. L’uomo, inizialmente trasportato all’ospedale Sant’Anna di Cona in elisoccorso e apparso in un primo momento non in condizioni particolarmente preoccupanti, è morto dopo circa due settimane di ricovero.
Trombini era una persona conosciuta in paese, soprattutto per gli anni trascorsi come collaboratore scolastico nelle scuole di Bosco. Una presenza familiare per diverse generazioni di studenti e, dopo il pensionamento, per chi lo incontrava abitualmente per le vie del paese.
Il 24 luglio, intorno alle 18.30, era appena sceso dalla propria automobile e stava andando verso un bar. Per raggiungerlo aveva iniziato ad attraversare la strada sulle strisce pedonali, nei pressi della rotatoria tra piazza Vittorio Veneto e via Cristina. In quel momento è stato investito da una Fiat 500 condotta da un 63enne del posto che si stava immettendo sulla strada.
L’impatto era avvenuto davanti ad alcune persone che si trovavano all’esterno del locale e che avevano immediatamente dato l’allarme. I soccorsi erano arrivati rapidamente, insieme all’elisoccorso, che aveva trasferito il 76enne a Cona. Trombini era rimasto cosciente dopo l’incidente, ma il suo quadro clinico si è successivamente aggravato fino al tragico epilogo.
Sul luogo dell’investimento erano intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Comacchio, impegnati negli accertamenti e nella ricostruzione dell’accaduto.
La morte di Trombini potrebbe ora avere conseguenze anche sul piano giudiziario. L’ipotesi di reato inizialmente contestabile al conducente, legata alle lesioni provocate nell’incidente, potrebbe infatti trasformarsi in quella di omicidio stradale, alla luce del decesso del pedone. La famiglia, secondo quanto riferito, intende inoltre costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento penale.
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