Economia e Lavoro
11 Agosto 2026
"Ferrara, Comacchio, i Lidi e il Delta devono diventare un'unica destinazione. Più permanenza e più occasioni di spesa significano più ricadute per commercio, ristorazione e artigianato"

Turismo, D’Andrea Ricchi (Cna): “I numeri crescono, ora la sfida è trasformare le presenze in valore per tutto il territorio”

di Redazione | 4 min

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“I numeri del turismo crescono e confermano la grande capacità attrattiva del territorio ferrarese, ricco e diversificato. Ora abbiamo di fronte una nuova sfida: trasformare i numeri in crescita in valore per le imprese e, di conseguenza, per tutto il territorio. Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo concepire Ferrara e la sua provincia come un’unica destinazione. Anche il commercio può dare un importante contributo a questo obiettivo grazie a progetti innovativi come gli Hub urbani e di Prossimità recentemente finanziati dalla Regione Emilia-Romagna”.

Sono queste le valutazioni di Cna sui dati 2026 del turismo ferrarese.

Numeri in crescita per il turismo

I primi dati del 2026 restituiscono un quadro incoraggiante per il turismo ferrarese. Ferrara chiude il primo semestre con un incremento del 4,3% dei pernottamenti, mentre Comacchio registra a giugno circa 703 mila presenze complessive, in crescita del 5,24% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Numeri che confermano la capacità attrattiva di un territorio dal patrimonio straordinariamente diversificato: dalla città d’arte agli eventi culturali, dalla costa al Parco del Delta del Po, fino all’enogastronomia e al tessuto commerciale e artigiano.

«Sono dati che accogliamo con soddisfazione – commenta Adriano D’Andrea Ricchi, presidente di Cna Turismo e Commercio Ferrara – perché dimostrano che il territorio cresce e che il lavoro fatto su promozione, eventi e offerta turistica sta producendo risultati. Ma proprio questi risultati ci impongono un passo ulteriore: non basta contare quante persone arrivano, dobbiamo chiederci quanto si fermano e quanto questa crescita si trasforma davvero in valore per le nostre imprese».

«Un’unica destinazione, dalla città d’arte al Delta»

Per Cna la priorità è rafforzare il collegamento tra le diverse anime dell’offerta provinciale, superando una logica che promuove città, costa ed entroterra come prodotti separati. «Ferrara, Comacchio, i Lidi e il Delta del Po non possono essere considerati mondi distinti – sottolinea D’Andrea Ricchi –. La nostra forza è offrire, nel raggio di pochi chilometri, patrimonio Unesco, mare, natura, cultura, enogastronomia, cicloturismo, eventi, commercio e artigianato. Dobbiamo trasformare questa ricchezza in una proposta integrata: semplice da conoscere, da acquistare e da vivere».

In questa direzione, Cna guarda con interesse al lavoro sugli eventi. «Ferrara ha costruito un calendario di eventi di qualità che sta dando risultati notevoli, e non solo in termini di pernottamenti: c’è un ritorno concreto per le attività commerciali – osserva il presidente –. È un percorso che sarebbe utile estendere anche a Comacchio e ai Lidi, valorizzando le rispettive identità».

La sfida: dalla presenza alla spesa

Per Cna la crescita di arrivi e pernottamenti è soltanto una parte della sfida: occorre lavorare sulla durata del soggiorno e sulla capacità di generare spesa sul territorio. «Un turista che arriva, visita una mostra o trascorre poche ore in una località, ma non trova occasioni per prolungare la permanenza, è un’opportunità sfruttata solo a metà – spiega D’Andrea Ricchi –. Dobbiamo creare le condizioni perché si fermi: mangi nei nostri ristoranti, frequenti bar e pubblici esercizi, entri nei negozi e nelle botteghe, acquisti prodotti e servizi, scopra le altre parti della provincia. È così che la crescita dei numeri diventa ricchezza distribuita».

“Gli Hub Urbani e di Prossimità, se sviluppati al meglio, daranno un ottimo contributo in questa direzione – ricorda la responsabile di Cna Turismo e Commercio Linda Veronese – I progetti candidati dalle Amministrazioni comunali sono stati recentemente finanziati dalla Regione Emilia Romagna, e questo è motivo di soddisfazione per Cna. Ora ci aspetta la sfida più importante: utilizzare le risorse in maniera efficace”.

Scuola di turismo: «Iniziativa positiva, pronti a dare il nostro contributo»

Cna accoglie con favore anche il progetto di Scuola di turismo del Comune di Comacchio, promosso dal sindaco Samuele Bellotti e dall’assessore Antonio Romagnoli. «È un’iniziativa che va nella direzione giusta, quella della crescita professionale e della specializzazione del nostro territorio – afferma D’Andrea Ricchi – Come Cna saremmo lieti di partecipare, portando il valore aggiunto e il punto di vista concreto delle nostre imprese».

“Cna dispone di un Ente di formazione che opera a livello regionale, Cna Fo.ER – aggiunge la responsabile di Cna Turismo e Commercio Linda Veronese – La sezione ferrarese del nostro ente di formazione ha una lunga esperienza proprio nell’organizzazione di corsi di formazione in capo turistico, Potrebbe quindi contribuire con competenze e contenuti di qualità al progetto di una scuola di turismo”.

Non abbassare la guardia: investire in promozione, 360 giorni l’anno

Il presidente lancia però un richiamo alla prudenza: «I buoni progetti e i buoni risultati non devono generare rilassamento. I mercati sono sempre più competitivi, e per questo diventa determinante aumentare gli investimenti in promozione e comunicazione, comunicando bene tutto l’anno, non solo nei mesi di punta».

Da qui l’appello finale: «Serve trovare le risorse per strutturare un programma di promozione, comunicazione ed eventi di primo livello, capace di posizionare Ferrara e il suo territorio all’altezza delle migliori destinazioni italiane. La materia prima – attrattività, patrimonio, accoglienza – la abbiamo già: ora va messa a sistema e raccontata come merita».

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