Codigoro. Per ridurre i costi licenziare 150 dipendenti di Clara e sostituirli con la meccanizzazione. La proposta shock è arrivata durante il consiglio comunale di Codigoro dello scorso 27 luglio dal consigliere di minoranza Luca Bugnoli.
Una proposta che ha immediatamente provocato la reazione della sindaca Alice Zanardi. La prima cittadina ha ricordato come “dietro ad ogni persona ci sono famiglie” e il rischio di una vera e propria “macelleria sociale”, senza dimenticare che “con 150 persone in meno Clara non potrebbe garantire i servizi”. Affermazione, quest’ultima, confermata anche dal presidente dell’azienda di servizi Annibale Cavallari.
Dopo il botta e risposta in consiglio comunale arriva anche la presa di posizione delle sigle sindacali: Fp Cgil, Fit-Cisl e Uil Trasporti.
“Apprendiamo con profonda preoccupazione e sconcerto – scrivono – quanto emerso a mezzo stampa in merito al recente consiglio comunale di Codigoro, durante il quale, dai banchi della minoranza, è stata avanzata la proposta di licenziare 150 dipendenti di Clara allo scopo di calmierare le bollette dei cittadini”.
Le organizzazioni sentono “il dovere di intervenire con la massima fermezza: nei consigli comunali non si può giocare con la vita delle persone”. E riprendono le parole della sindaca: “Invocare una simile ‘macelleria sociale’ denota non solo una grave assenza di sensibilità etica, ma anche una profonda scollatura dalla realtà operativa del servizio territoriale”.
Ricordano anche come “l’attuale dimensionamento del personale di Clara” sia “nei limiti numerici per sostenere l’impegnativo servizio di raccolta ‘porta a porta’ spinto”.
Procedere dunque “con un taglio del personale di questa portata non porterebbe a un semplice risparmio, ma si tradurrebbe nell’immediata paralisi del servizio stesso, a totale discapito della cittadinanza e del decoro urbano”.
Ritengono necessario “riportare il dibattito sugli aumenti tariffari all’interno di un perimetro di verità oggettiva” e ricordano come “negli ultimi anni, le dinamiche internazionali e i conflitti mondiali hanno impattato pesantemente sui costi delle materie prime e in particolare sul carburante”. A ciò “si aggiunge una forte saturazione del mercato dei rifiuti, che ha portato alla congestione della filiera del recupero, specialmente per la plastica e la frazione organica”.
E non dimenticano “la piaga degli abbandoni di rifiuti sul territorio: una cattiva abitudine che, in assenza di controlli capillari, genera costi di gestione e bonifica altissimi, destinati a gravare indistintamente sulle tasche di tutta la collettività, compresi gli utenti più virtuosi”.
Si dicono quindi “pienamente consapevoli che l’azienda si trovi oggi a un bivio e che il mantenimento dell’attuale sistema organizzativo e di conseguenza tariffario sia difficilmente sostenibile nel lungo periodo”.
E per queste ragioni sono disponibili a sedersi “a un tavolo per ragionare su un nuovo piano industriale”. “Il passaggio – aggiungono – a un sistema di raccolta prevalentemente meccanizzato può rappresentare una soluzione di prospettiva valida per abbassare i costi e tutelare la salute degli operatori, a patto che questo processo di conversione avvenga con i modi e i tempi giusti”.
Chiedono quindi “un percorso cronologico chiaro e condiviso che garantisca l’assoluta salvaguardia dei livelli occupazionali, puntando sulla ricollocazione del personale in nuovi servizi mirati che possano garantire una migliore qualità del servizio, sul naturale turnover per l’eventuale e fisiologica riduzione dei numeri nel lungo termine (pensionamenti e dimissioni)”.
“La tutela del bilancio di Clara e del portafoglio dei cittadini – concludono – non può e non deve mai passare sulla pelle di chi lavora, in fondo il porta a porta siamo consapevoli non essere stata una scelta né delle lavoratrici né dei lavoratori di Clara, ma nemmeno dei cittadini dei 19 comuni serviti dalla municipalizzata. Faremo la nostra parte in un clima di dialogo e responsabilità, ma saremo intransigenti nella difesa dell’occupazione e della qualità dei servizi essenziali per il nostro territorio”.
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