Erano intervenuti per sedare una lite tra due ex compagni quando, durante il sopralluogo all’interno dell’abitazione, hanno trovato due panetti di hashish nascosti nel frigorifero. È la scoperta fatta dagli agenti del reparto Volanti della polizia di Stato nella serata di sabato 1° agosto in via Darsena, dove una discussione tra un uomo e una donna, legati in passato da una relazione turbolenta, sarebbe rapidamente degenerata dopo che entrambi avevano alzato il gomito.
La serata, infatti, era iniziata con qualche bicchiere di troppo, poi tra i due ex fidanzati è scoppiato il litigio. Al culmine della discussione, l’uomo ha fatto rientro nell’abitazione di proprietà della donna, dove risulterebbe residente, e si sarebbe barricato all’interno della casa. Con sé aveva anche la figlia di dieci anni, avuta da una precedente relazione, che avrebbe poi chiuso fuori casa, lasciandola sul balcone. La piccola avrebbe quindi iniziato a piangere e urlare, attirando l’attenzione dei vicini.
Proprio dai vicini è partito l’allarme alle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato che, dopo un primo controllo, hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per poter accedere all’appartamento. Una volta entrati nell’abitazione, i poliziotti hanno trovato l’uomo chiuso all’interno di una stanza e, dopo averlo convinto a uscire, hanno potuto procedere con gli accertamenti, constatando che alcuni mobili erano stati danneggiati.
Nel frattempo, la bambina, fatta rientrare in casa sana e salva, è stata affidata alla madre, arrivata a Ferrara per riprenderla.
È stato però durante il successivo sopralluogo degli agenti che la vicenda ha preso una piega inaspettata. All’interno di un frigorifero, risultato parzialmente danneggiato, sono stati trovati due panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 110 grammi, che sono stati sequestrati.
Sulla vicenda è stata trasmessa una notizia di reato alla Procura. Entrambi gli ex compagni risultano al momento indagati per la detenzione dello stupefacente. Non è stato infatti possibile, nell’immediato, attribuire la disponibilità della droga a uno dei due, anche a causa del reciproco scambio di accuse sulla provenienza e sulla detenzione dell’
hashish. Saranno quindi le indagini a stabilire da dove provenga lo stupefacente e a chi fosse effettivamente riconducibile.
La serata potrebbe inoltre avere ulteriori conseguenze sul piano giudiziario per quanto riguarda la condotta dell’uomo all’interno dell’abitazione. I danneggiamenti ai mobili e le modalità con cui avrebbe lasciato la figlia da sola sul balcone della casa potrebbero infatti essere valutati anche sotto il profilo del danneggiamento e della violenza privata. Al momento, però, non risulta presentata una querela di parte, condizione necessaria per poter permettere all’Autorità Giudiziaria di procedere per queste ipotesi.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com