Copparo. L’allarme, alla Lcm di Copparo, è scattato sabato sera (1° agosto) intorno alle 21.30. “Siamo arrivati subito in azienda – racconta Silvia Roncagli, figlia dei titolari – e abbiamo atteso l’arrivo dei Carabinieri. Mio marito, Mario Consorti, brigadiere dei Carabinieri in servizio alla caserma di Ferrara, aveva immediatamente contattato la centrale operativa, che ha inviato le pattuglie. I militari sono arrivati in tempi rapidissimi e hanno tentato di intercettare i responsabili, che però sono riusciti a dileguarsi, probabilmente approfittando del boschetto situato nelle vicinanze. Nei paraggi abbiamo trovato un’auto abbandonata dai malviventi: erano sette persone. I Carabinieri hanno tentato di inseguirli, ma sono riusciti a fuggire”.
Secondo la ricostruzione, il gruppo ha sfondando due finestre del capannone in cui opera Lcm, ma non è entrato nei locali. Non si tratta però di un episodio isolato. “Una decina di giorni fa avevamo già subito un analogo tentativo – dice Silvia, che in fatto di furti e tentativi di furto subiti ha ormai una lunga esperienza – Sono prove, sopralluoghi che precedono il furto vero e proprio. L’ultimo colpo andato a segno risale a circa un anno e mezzo fa e, negli anni, abbiamo subito una dozzina di tentativi, sempre negli orari di chiusura dell’impresa».
L’azienda Lcm opera nel settore della lavorazione del rame poiché produce avvolgimenti elettrici. All’interno del magazzino vengono quindi stoccate rocche di rame, che diventano obiettivo dei malviventi. È accaduto anche sabato sera.
Il tentato furto di sabato sera riporta in primo piano il tema della sicurezza delle imprese. Tra le criticità segnalate dagli imprenditori vi è anche la situazione dell’ex Palazzo del Tessile, di proprietà comunale, nelle immediate vicinanze dello stabilimento: qui opera l’impresa Atelier della moda group srl.
In occasione del tentato furto di dieci giorni fa Silvia Roncagli aveva segnalato al Comune che il cancello dell’edificio appariva bloccato e l’edifico completamente al buio.
Il Comune fa sapere di aver già avviato alcuni interventi: “L’Amministrazione si è attivata a stretto giro attraverso Patrimonio Copparo. Il cancello elettrico è stato sistemato e a breve verrà ripristinato anche l’impianto di illuminazione esterna. Non è stato possibile farlo subito per ragioni puramente tecniche, dal momento che il guasto si è rivelato piuttosto complesso”.
Per Cna Copparo il ripetersi di episodi di questo tipo dimostra la necessità di rafforzare le misure di prevenzione nelle aree industriali.
“Il fatto che questi tentativi si ripetano – afferma Thomas Pivanti – evidenzia la necessità di intervenire in maniera più strutturata e soprattutto puntando sulla prevenzione. Cna è disponibile a collaborare con le istituzioni e con le forze dell’ordine per individuare le situazioni più critiche e definire le priorità di intervento, tenendo conto anche delle diverse tipologie di produzione e del valore dei materiali custoditi nelle aziende. È importante concentrare gli sforzi dove il rischio è maggiore, migliorando illuminazione, videosorveglianza e sicurezza degli accessi”.
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