Politica
4 Agosto 2026
Interrogazione del consigliere regionale Pietro Vignali (FI) sulla carenza di medici dell'emergenza territoriale

Emergenza 118, Forza Italia: “Ferrara esclusa dai corsi nonostante 21 posti vacanti”

di Redazione | 2 min

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Sono 21 gli incarichi vacanti nell’Emergenza sanitaria territoriale dell’Ausl di Ferrara, ma la provincia è rimasta esclusa dai corsi regionali 2026 per il conseguimento dell’idoneità necessaria a operare nel servizio. È quanto denuncia il consigliere regionale di Forza Italia Pietro Vignali, che ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale chiedendo chiarimenti sulla programmazione dei percorsi formativi.

Nel primo semestre del 2026, ricorda Vignali, la Regione ha pubblicato complessivamente 55 incarichi vacanti tra Bologna, Modena e Ferrara: 20 nel Bolognese, 14 nel Modenese e 21 nel Ferrarese. Nonostante ciò, i corsi sono stati attivati esclusivamente in Romagna e nelle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza.

Per questo il consigliere chiede di conoscere quanti dei posti vacanti siano stati nel frattempo coperti e quanti risultino ancora scoperti, con il dettaglio per i diversi distretti, compresi quelli di Ferrara Ovest, Sud-Est e Centro-Nord.

Secondo Vignali, la situazione rischia di avere ripercussioni dirette sul funzionamento del sistema di emergenza-urgenza. “Non attivare percorsi formativi nell’area che presenta il maggior numero di incarichi vacanti – sostiene – rischia di alimentare un circolo vizioso, nel quale la carenza di personale viene poi utilizzata per giustificare riduzioni delle postazioni medicalizzate, accorpamenti, ricorso a rapporti libero-professionali o depotenziamenti dei servizi”.

L’esponente di Forza Italia chiede quindi alla Regione di motivare l’esclusione delle Ausl di Bologna, Modena e Ferrara dalla programmazione dei corsi e di valutare l’attivazione urgente di un nuovo percorso formativo destinato all’Emilia orientale. Nell’interrogazione domanda inoltre se siano previste riduzioni o rimodulazioni delle automediche, delle postazioni del 118, dei punti di emergenza territoriale o dei Pronto soccorso nelle tre province interessate.

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