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Cento. Il Comune di Cento ha sospeso il pagamento di oltre 420mila euro relativi agli ultimi stati di avanzamento dei lavori della nuova scuola primaria e secondaria di Casumaro. La decisione è contenuta nella determinazione dirigenziale n. 754 del 28 luglio 2026 ed è stata assunta dopo che, durante le verifiche preliminari alla liquidazione, il Documento unico di regolarità contributiva (Durc) dell’impresa appaltatrice, Edilzeta Spa, è risultato irregolare, con uno scoperto nei confronti di Inps e Cassa edile superiore alle somme da liquidare. Al Comune è stato inoltre notificato un atto di pignoramento presso terzi.
“Abbiamo applicato una norma che ci vincola” spiega il sindaco Edoardo Accorsi. “Esiste per garantire che le risorse pubbliche arrivino a chi ha diritto di riceverle, e in ultima istanza ai lavoratori. Di fronte a un Durc irregolare l’amministrazione non ha alternative, e credo sia giusto così”.
La situazione che interessa il cantiere di Casumaro si inserisce in una più ampia crisi che coinvolge il Gruppo Zaccaria Edilzeta a livello nazionale. Nelle stesse ore è infatti in corso in Prefettura a Catania un tavolo istituzionale sulla vertenza che riguarda oltre 300 lavoratori impiegati nei cantieri di Catania, Ragusa e Palermo, molti dei quali senza stipendio da mesi. I sindacati hanno chiesto agli enti committenti l’attivazione dell’intervento sostitutivo previsto dalla normativa, mentre da diverse regioni vengono segnalati cantieri dell’azienda fermi, sia nell’ambito del Pnrr sia per altri interventi.
“Quello che accade a Casumaro è la manifestazione locale di una crisi aziendale che attraversa l’Italia” prosegue Accorsi. “Preferisco raccontare le cose come stanno, anche quando sono complicate. Trattandosi di un cantiere Pnrr, abbiamo chiesto più volte al Ministero competente indicazioni su come procedere, soprattutto in relazione alla prossima scadenza, senza mai ricevere alcuna risposta scritta ufficiale. Nemmeno ANCI è stata in grado di fornirci un orientamento. Sono obbligato a constatare come gli enti locali sempre più spesso siano lasciati soli nell’incertezza”.
Il sindaco ha inoltre ribadito che l’organizzazione del cantiere, studiata fin dall’inizio per consentire la costruzione del nuovo edificio nello stesso lotto della scuola esistente, permetterà di evitare il trasferimento degli studenti. La demolizione dell’attuale plesso è infatti prevista soltanto una volta conclusi e collaudati i nuovi edifici.
“Quella scelta, che ci è costata complessità progettuale e una gestione del cantiere molto più impegnativa, oggi si rivela quella giusta” afferma il sindaco. “A differenza di altri Comuni in situazioni analoghe che trasferirono subito gli alunni, abbiamo garantito e continueremo a garantire che le bambine e i bambini di Casumaro vadano a scuola a Casumaro. Lo dico nel modo più netto alle famiglie della frazione: nessun alunno sarà spostato altrove, la vecchia scuola non sarà demolita finché la nuova non sarà completata e collaudata”.
Sul fronte amministrativo il Comune sta operando con il supporto dei propri legali per tutelare l’ente nei confronti dell’impresa appaltatrice. “Insieme a loro stiamo mettendo in campo ogni azione utile a tutelare il Comune di Cento e la comunità centese nei confronti della ditta appaltatrice” dichiara Accorsi. “Lo faremo senza esitazioni, perché parliamo di un investimento da 11,6 milioni di euro e dell’opera più rilevante di edilizia scolastica nelle nostre frazioni”.
L’amministrazione sottolinea inoltre che la scelta dell’impresa non è dipesa dal Comune. Il progetto della nuova scuola di Casumaro è nato dal concorso di progettazione bandito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito della Missione 2 del Pnrr, mentre la gara per l’affidamento dei lavori è stata gestita da Invitalia come centrale di committenza nazionale attraverso accordi quadro suddivisi per lotti geografici. Il Comune di Cento riveste il ruolo di soggetto attuatore dell’intervento, senza aver partecipato né alla selezione del progetto né a quella dell’impresa esecutrice.
“È un punto che ritengo doveroso chiarire ai cittadini” prosegue Accorsi. “L’impresa che lavora nel nostro cantiere non è stata scelta dal Comune di Cento. È il risultato di una procedura nazionale, decisa e gestita altrove, alla quale gli enti locali non hanno partecipato”.
Il sindaco conclude con un messaggio rivolto ai dipendenti coinvolti nella crisi dell’azienda. “Esprimo la solidarietà mia e dell’amministrazione a tutte le lavoratrici e i lavoratori oggi senza stipendio, nel nostro cantiere come negli altri coinvolti in tutta Italia. Dietro i tecnicismi normativi ci sono famiglie che aspettano una retribuzione da mesi. È anche per loro che le norme che stiamo applicando esistono. Continueremo a informare i cittadini su ogni sviluppo”.
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