Politica
1 Agosto 2026
Dall'adattamento ai cambiamenti climatici alla tutela del Parco Urbano, il gruppo Finalmente Ferrara chiede più pianificazione e rilancia l'ipotesi di sedi alternative per i grandi eventi

Maltempo e Summer Festival, Zamorani attacca: “Serve una città pensata per il futuro”

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Proto (Pd): “Persi 2,5 milioni di euro dallo Stato”

Matteo Proto, consigliere comunale del Pd, denuncia come con la variazione d'urgenza al bilancio e la contestuale modifica al Piano delle Opere Pubbliche, "circa 2,5 milioni di euro di finanziati dallo Stato sono andati persi"

di Claudia Zamorani*

È singolare la capacità di rimozione di una città, Ferrara, in cui la pubblica opinione sembra spesso sopita. Ed è altrettanto singolare, quasi una conseguenza naturale, la facilità con cui la propaganda attecchisca qui, insinuandosi come un rivolo d’acqua in un terreno carsico.

Anche a Ferrara, come altrove, ci troviamo di fronte a eventi climatici sempre più estremi: ondate di caldo africano che si alternano a rovesci violenti e a raffiche di vento capaci di sradicare alberi e tetti. Dopo le foto apocalittiche, i ringraziamenti dovuti a maestranze e vigili del fuoco, il giorno successivo si torna ad andare avanti come se nulla fosse accaduto.

Le proposte di rigenerazione avanzate da tecnici e architetti, sulla scia di quanto sta accadendo in altre città, restano inascoltate (https://www.facebook.com/share/p/1F7AJAtBKJ/?mibextid=wwXIfr ).

Ci si limita a piantare qualche alberello, un maquillage che non nasconde l’assenza di una visione. Invece di progettare nuovi polmoni verdi e piani di mobilità sostenibile, alle tempeste di pioggia, grandine e vento si risponde con un “si vedrà al momento”, magari gridando alla catastrofe.

Nel frattempo si arriva a pensare perfino di utilizzare massivamente anche l’oasi del Parco Urbano per i grandi eventi, come fosse un campo da stadio.

Almeno, Tavolo delle Decisioni, provate a fare un po’ di benchmark,  che ci vuole poco, a sbirciare cosa si fa in altre città, i progetti, la creatività, magari anche europee.

Un luogo, il Parco Bassani, che andrebbe preservato e idealmente esteso a tutta la città, come simbolo di una visione diversa, che possa pensare al futuro e arrivarci.

Dal sondaggio, non scientifico, che abbiamo lanciato nelle scorse settimane sul Summer Festival 2027, la sede più votata risulta la Fiera, seguita da Aeroporto e Stadio. Ma c’è anche chi propone un festival diffuso tra i quartieri o fuori dalle Mura.

E a chi, come Ascom, auspica una soluzione a corto raggio in centro, ricordiamo che lo sviluppo dei quartieri e delle periferie non è meno remunerativo per turismo e commercio. È solo meno immediato. Per questo esiste(rebbe) la politica.

Il rischio è che, alla prossima ondata di maltempo, ci si ritrovi di nuovo con locali allagati, tetti divelti e alberi a terra.

La propaganda non si ferma, è vero. Ma l’opinione pubblica potrebbe svegliarsi e riconoscere il gioco del breve termine, coincidente con i tempi dei mandati politici. Perché il tempo, a differenza della politica, presenta il conto. E riguarda il futuro dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze.

*Gruppo Finalmente Ferrara

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com