Sfratto del Maccacaro, Zappaterra chiede l’intervento della Regione
Marcella Zappaterra porta in Regione il caso dello sfratto del Centro Maccacaro, chiedendo di salvaguardare il servizio e individuare una sede adeguata per utenti e operatori
Marcella Zappaterra porta in Regione il caso dello sfratto del Centro Maccacaro, chiedendo di salvaguardare il servizio e individuare una sede adeguata per utenti e operatori
L'Emilia-Romagna ricorda le 85 vittime e gli oltre 200 feriti della strage neofascista. Il presidente: "Le sentenze definitive rappresentano un passaggio fondamentale nel lungo percorso di accertamento giudiziario delle responsabilità"
La lotta alla violenza di genere passa anche attraverso i percorsi di recupero, responsabilizzazione e prevenzione dedicati agli uomini
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Claudia Zamorani (Finalmente Ferrara) critica la mancanza di una strategia di adattamento ai cambiamenti climatici, difende il Parco Urbano e propone di ripensare la sede dei grandi eventi come il Summer Festival
In merito alle nuove misure introdotte nel Ddl Sicurezza riguardanti i giovani, interviene Chiara Scaramagli, coordinatrice comunale di Fratelli d’Italia Ferrara e assessora con deleghe a Pubblica Istruzione e Formazione, Politiche Giovanili, Processi Partecipati, Gemellaggi, per fare “alcune precisazioni sul rapporto tra prevenzione, educazione e tutela della sicurezza e per la necessità di coniugare investimenti sociali e rispetto delle regole”.
“Non si può contrapporre – scrive – sicurezza e prevenzione, come se fossero alternative perché sono due strumenti che devono procedere insieme. Nessuno mette in discussione il valore della scuola, dell’educazione, del sostegno alle famiglie e dei servizi sociali. Anzi, proprio su questi temi il Comune di Ferrara sta investendo con convinzione”.
Sostiene che l’amministrazione di Ferrara “promuove da anni politiche giovanili concrete: ha avviato percorsi di educazione alla legalità, sostiene progetti innovativi attraverso bandi dedicati al Terzo Settore, investe nell’orientamento scolastico e professionale, nella cultura, nello sport, nell’inclusione e nella partecipazione dei giovani”.
Si tratta di “interventi pensati proprio per prevenire il disagio prima che si trasformi in devianza. La prevenzione, quindi, non è uno slogan, ma una scelta amministrativa che a Ferrara si traduce in azioni e investimenti concreti”.
“Noi – aggiunge – crediamo nella prevenzione ma sappiamo che da sola non è sempre sufficiente. Quando qualcuno sceglie consapevolmente la violenza e la criminalità, lo Stato ha il dovere di intervenire con decisione anche sulla tutela della sicurezza, che è la condizione che permette ai cittadini onesti e ai tanti ragazzi che rispettano le regole di vivere serenamente”.
Rispetto alla nuova proposta di legge del Governo, sostiene si leggano “molti racconti fuorvianti e inesatti”. Per Scaramagli “non nasce per ‘criminalizzare i giovani’, ma per introdurre strumenti più efficaci contro le condotte violente e per rafforzare l’azione preventiva, senza eliminare i percorsi educativi e di recupero previsti dall’ordinamento minorile”.
“Ridurre tutto al ‘disagio’ – spiega – rischia di trasformarsi in un alibi, anche perché nel Ddl si parla di baby gang, di aggressioni, rapine, possesso di armi e di coltelli: come si può giustificare tutto questo con il disagio? Comprendere le cause è doveroso, ma non si può cancellare la responsabilità personale di chi commette reati”.
Per l’assessora “la vera tutela dei giovani passa anche dalla difesa delle vittime e di quei ragazzi che hanno paura di frequentare alcuni luoghi, delle famiglie che chiedono più sicurezza, dei commercianti e dei cittadini che subiscono continue intimidazioni”.
“È questa – conclude – la differenza tra una politica che rischia di fermarsi alle sole dichiarazioni di principio e una politica, come quella dell’Amministrazione ferrarese, fatta di responsabilità”.
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