Spal
29 Luglio 2026
Parla il nuovo presidente biancazzurro: "Non sono qui per fare business ma per fare vincere qualcosa al club. Quando un giorno mi accorgerò di non essere più in grado di farlo, me ne andrò"

Spal, Portelli: “Dall’Eccellenza alla Serie A in sei anni. Parleremo coi fatti”

di Redazione | 4 min

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di Giulio Fratta

La Spal è destinata a salire. Non rimarrà in Eccellenza. Se tutto va bene in sei anni saremo in Serie A“. Le parole del maltese Joseph Portelli, il nuovo presidente biancazzurro, risuonano ancora adesso nella sala stampa del Paolo Mazza, dove il numero uno spallino ha illustrato alla stampa ferrarese i progetti per il futuro del club di via Copparo. Accanto a lui, l’amico e amministratore delegato Marcel Bonnici, che offre un assaggio di quella che dovrà essere l’avventura ferrarese: “Vogliamo vincere, e anche subito. La nostra è una squadra pronta a scalare la classifica e a rimanere in vetta tutto l’anno; noi cerchiamo giocatori affamati, desiderosi di vittorie”.

La Spal (così il presidente esige che venga chiamata, ndr) non è comunque la prima avventura per il magnate Portelli. La carriera da presidente a Malta parla di vittorie su vittorie: in sei anni di presidenza, in una delle squadre più importanti dell’isola, l’Ħamrun Spartans F.C, l’imprenditore ha aggiunto alla bacheca dei trofei quattro campionati e due Mfa Super Cup, portando il club anche in Conference League. Un modus operandi improntato al pragmatismo che sarà applicato anche in Italia. “Vogliamo farci conoscere per i fatti, non con gli slogan. Lavoreremo in silenzio perché abbiamo fiducia nelle nostre competenze e nei nostri mezzi” spiega Bonnici.

Poi il presente dal passaggio di proprietà con gli argentini al mercato. “Siamo partiti con grande ritardo” dice Portelli, “ma non vuole essere una scusa”. “Abbiamo perso quasi due mesi per comprare il club e ora c’è poco tempo per fare le cose come vorremmo. Gli argentini sono state persone non facili e ho dovuto pagare 2 milioni per avere il controllo. In tre settimane abbiamo cominciato a dare forma alla società e allestire la squadra. Abbiamo preso giocatori di categoria superiore. Solo uno viene dall’Eccellenza. Oggi non faremo nomi, ma stiamo per chiuderne altri due nelle prossime quarantotto ore” sottolinea il nuovo presidente dell’Ars et Labor.

Quanto all’addio di Senigagliesi, il magnate spiega: “Aveva un contratto già alto e voleva più soldi. In Serie A o in Serie B ha senso avere grosse differenze di contratto. Ma qui non ha senso“.

Al centro del progetto anche il tifo biancazzurro. Portelli ha già incontrato i rappresentanti di Curva Ovest: “Senza di loro, la mia presenza qui non ha alcun senso. Con loro ho discusso dei prezzi degli abbonamenti. Ho proposto 100 euro perchè voglio gente allo stadio. Faremo agevolazioni anche per i bambini e le famiglie. Non sono qui per fare business ma per fare vincere qualcosa al club. Dove vado io voglio vincere, non vivacchiare. Ci sarà un budget per farlo”. Portelli è ottimista, ma allo stesso tempo rimane coi piedi ben saldi per terra: “Se promettiamo, noi manteniamo. Quando un giorno mi accorgerò di non essere più in grado di farlo, me ne andrò”.

Il numero uno biancazzurro non nasconde di avere un rapporto molto passionale con il campo, tanto da voler seguire da vicino ogni partita: “Io giocavo a calcio da giovane, ma, dopo esser diventato padre a diciotto anni, ho dovuto smettere presto e mi sono ritirato. Proverò ad essere in panchina la maggior parte delle volte per supportare i giocatori. Stare lì mi fa vivere il calcio dove ci sono più emozioni”. Un’emotività quasi viscerale che trova riscontro nelle parole del braccio destro Bonnici: “Joseph si lascia trasportare dall’entusiasmo delle persone, mentre io ho un approccio molto più razionale”

Rassicurazioni arrivano anche dalla presenza quasi quotidiana di un rappresentante della società in via Copparo. Un aspetto che dal post gestione Colombarini è stato quasi sempre trascurato dalle proprietà che si sono succedute alla guida dell’Ars et Labor: “Io vorrei provare a esserci a quasi tutte la partite. Marcel (Bonnici) passerà molto tempo a Ferrara, ma poi ci sarà anche il nostro responsabile finanziario Eric. Ogni quindici giorni quindi ci sarà qualcuno qui”.

Intanto, in Darsena, il 21 agosto, è prevista la presentazione della rosa. Sabato 1° agosto invece, alle 17.30 in via Copparo, il primo test match amichevole contro il Rovigo. Portelli e Ferrara si preparano così a vivere “un futuro insieme” con “passione, fiducia e ambizione“: le stesse parole che hanno accompagnato l’immagine usata come sfondo durante la conferenza stampa. Parole sintetizzano lo spirito con cui prende il via questa nuova avventura, si spera vincente.

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