Porotto. La chiusura dell’ambulatorio medico di Porotto, dovuta all’assenza di un impianto di climatizzazione funzionante, sta suscitando proteste tra i residenti della frazione ferrarese, che denunciano i disagi causati dal trasferimento dell’attività sanitaria nel quartiere Barco.
A farsi portavoce del malcontento è Chiara Finotti, che ha inviato una segnalazione a nome di alcuni cittadini evidenziando le difficoltà che la situazione sta creando, in particolare agli utenti più anziani e a chi ha problemi di salute o di mobilità.
L’ambulatorio di via Ladino, dove operano due medici di medicina generale, risulta infatti chiuso nelle ultime settimane e, secondo quanto appreso dai residenti, dovrebbe rimanere inattivo fino al mese di settembre. Nel frattempo, le visite vengono effettuate nella sede della Medicina di Gruppo di via Medini, nel quartiere Barco, a circa dieci chilometri di distanza.
“Scrivo a nome dei cittadini di Porotto-Ferrara per segnalare una situazione di grave disagio che sta colpendo l’assistenza sanitaria nel nostro territorio”, scrive Finotti nella lettera. “Nelle ultime settimane l’ambulatorio medico locale è stato chiuso. La motivazione ufficiale risiede nell’assenza di un impianto di aria condizionata funzionante, che renderebbe i locali inagibili per il personale medico e per i pazienti”.
Secondo la residente, il trasferimento dell’attività rappresenta un problema concreto per molte persone. “Questo spostamento forzato rappresenta un ostacolo insormontabile per molte persone, in particolare per gli anziani, i malati cronici e chi non dispone di un mezzo di trasporto proprio o di una rete familiare di supporto”.
Nella segnalazione viene inoltre definita “inaccettabile” la sospensione di “un servizio essenziale come la medicina generale di prossimità per problemi logistici legati alla climatizzazione”, con la richiesta che “Azienda Usl e Amministrazione comunale intervengano immediatamente per ripristinare le condizioni idonee nei locali e garantire la riapertura dell’ambulatorio di paese”.
L’ambulatorio di Porotto è ospitato in locali di proprietà comunale. Nella parte conclusiva della segnalazione, Finotti osserva come, almeno in via temporanea, potrebbero essere adottate soluzioni provvisorie per consentire la ripresa dell’attività: “A mio avviso un paio di ventilatori o un pinguino sarebbero sufficienti per le poche ore che l’ambulatorio resta aperto”.
La vicenda riporta al centro il tema dell’accessibilità ai servizi sanitari di prossimità nelle frazioni, soprattutto durante il periodo estivo, quando le alte temperature possono incidere sull’utilizzo degli ambulatori ma anche rendere più difficoltosi gli spostamenti per le fasce più fragili della popolazione.
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