Politica
21 Luglio 2026
In consiglio comunale riconosciute le difficoltà e il calo di clientela all'Acquedotto, ma viene comunque difesa la scelta e rinviata ogni decisione definitiva al termine della sperimentazione

Mercato del lunedì, la maggioranza ammette le criticità del trasferimento

di Redazione | 4 min

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Anche la maggioranza adesso ammette le “criticità oggettive” che stanno affrontando gli oltre 100 commercianti del mercato del lunedì, da quando il Comune stesso, a maggio, ne ha imposto il trasloco da piazza Travaglio alla zona dell’Acquedotto.

È emerso durante l’ultimo consiglio comunale, che si è svolto il 20 luglio, quando, incalzata dal centro-sinistra, la maggioranza ha riconosciuto la sofferenza sul piano “dei flussi di clientela e della redditività” patita dagli operatori “in questa prima fase di sperimentazione”. Rilanciando, comunque, sulla legittimità del percorso intrapreso. Se dai banchi di maggioranza si conviene sulla necessità di “un monitoraggio costante e di un coordinamento più stringente”, auspicata anche dall’opposizione, allo stesso tempo si chiede di non correre a giudizi affrettati. “Ogni processo di delocalizzazione ha bisogno di un periodo di assestamento”.

La maggioranza, tramite una risoluzione a firma di tutti i capogruppo (FdI, civica Fabbri, Lega, FI), ha provveduto a difendere le ragioni alla base del trasferimento. Lo spostamento, si sostiene, è stato deciso per “garantire la continuità dell’attività mercatale durante i lavori di riqualificazione dell’area di Piazza Travaglio”. E si inserisce anche in una “strategia più ampia di valorizzazione policentrica della città e di rivitalizzazione dell’area dell’Acquedotto e del quartiere Gad”.

Il punto di partenza del dibattito consiliare è stata la mozione con la quale in maniera compatta la minoranza (La Comune, Pd, M5S, civica Anselmo) ha chiesto che il sindaco e la giunta prendessero provvedimenti concreti, a fronte del calo denunciato da Anva Confesercenti, facendo riferimento a un “crollo degli incassi compreso tra il 70% e l’80%”.

Difficoltà che, si rimarca, “erano interamente prevedibili e furono puntualmente annunciate dalle associazioni di categoria del settore prima dell’adozione del provvedimento, senza che la Giunta ne tenesse conto”.

Il presidente del Consiglio comunale Federico Soffritti, dato i suoi trascorsi da commerciante ambulante e da esponente di Anva, ha chiesto di essere sostituito dalla vicepresidente Anna Chiappini per evitare conflitto d’interesse nella discussione della mozione.

“Salvaguardare il mercato del lunedì – dichiara la consigliera Sara Conforti (Pd) – significa difendere il futuro di Ferrara, anche se questi operatori non votano nella nostra città”.

La mozione dell’opposizione proseguiva con la richiesta di “avviare immediatamente, all’interno del percorso dell’Hub Urbano del Centro Storico, un apposito tavolo cui siano invitate anche Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio, per la definizione della collocazione definitiva del mercato del lunedì e per la contestuale ridefinizione del regolamento complessivo delle aree mercatali cittadine”.

Così si arriva alla risoluzione della maggioranza, nella quale non si esclude la possibilità di rivedere la collocazione del mercato, ma si lega ogni eventuale scelta agli ulteriori dati che emergeranno dal periodo sperimentale. E si accetta l’indicazione di un confronto più ampio, coinvolgendo, come richiesto, “tutte le associazioni di categoria maggiormente rappresentative del commercio ambulante (tra cui Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio)”.

La maggioranza conviene anche sulla necessità di aggiornare il regolamento comunale delle aree mercatali alla luce delle nuove Linee guida nazionali emanate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy lo scorso 10 giugno. Su questo punto maggioranza assicura che sarà avviata un’analisi delle nuove disposizioni, in vista delle modifiche che potranno essere recepite nella normativa comunale.

Un’attitudine conciliatoria, quella mostrata dalla maggioranza, che viene accolta “positivamente” dalla consigliera Anna Zonari (civica La Comune), che condivide nel complesso la risoluzione proposta, ma di cui non apprezza le premesse, in quanto “tendono a eludere le responsabilità dell’Amministrazione e la gravità delle conseguenze. Definire fisiologico il calo degli incassi, non è solo riduttivo è un modo per attenuare la gravità di un fallimento che stanno pagando gli ambulanti con il proprio reddito”. Zonari si è rammaricata dell’assenza dell’assessore al Commercio Francesco Carità (presente in aula l’assessora a Fiere e Mercati Angela Travagli, che comunque non è intervenuta) e auspicato che le buone intenzioni si traducano in fatti.

Il consigliere Leonardo Fiorentini ha ben recepito la “presa di coscienza” della maggioranza, commentandola con una citazione dal sapore latino: “Al nemico che fugge ponti d’oro”.

L’esito della votazione ha visto l’approvazione della risoluzione promossa dalla maggioranza, con 25 voti favorevoli e 2 astenuti (consigliere Marzia Marchi del M5S e Anna Zonari dell’omonima civica). Respinta la mozione originaria della minoranza, con voto negativo in blocco da parte della maggioranza (eccezion fatta per l’astensione della consigliera Iolanda Madeo di FdI).

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