Copparo. Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Copparo ha presentato un’interrogazione per chiedere conto dello stato di avanzamento del percorso di acquisizione delle strade vicinali, con particolare riferimento alle frazioni di Brazzolo e Ambrogio.
“Sono trascorsi ormai due anni dall’inizio del mandato amministrativo – dicono i dem – e, nonostante gli impegni assunti e la discussione avvenuta in Consiglio comunale, non si vedono risultati concreti. Le promesse sono rimaste sulla carta, mentre i cittadini continuano a fare i conti con strade dissestate e spesso pericolose.”
I dem parlano di strade vicinali “ormai gravemente compromesse” con buche, avvallamenti e degrado che “rendono difficoltosa la circolazione e rappresentano un concreto rischio per chi le percorre ogni giorno”. Una situazione che rischia di penalizzare residenti, lavoratori e imprese delle frazioni, “lasciando una parte importante della viabilità comunale in condizioni non accettabili”.
“Mentre l’Amministrazione – continuano – concentra gran parte del proprio dibattito e delle proprie risorse su scelte che continuiamo a ritenere sbagliate, come quelle relative alla piazza del capoluogo, ci sono intere frazioni che sembrano essere finite nel limbo del ‘non si fa’. Zero programmazione, zero attenzione, zero risposte. È questa la fotografia che emerge guardando lo stato delle strade vicinali.”
Con l’interrogazione il Partito Democratico chiede di conoscere quali passi siano stati concretamente compiuti in questi due anni, quali siano i tempi previsti per completare il percorso di acquisizione dei sedimi stradali e quando l’Amministrazione intenda finalmente programmare gli interventi di ripristino e messa in sicurezza.
“Chi vive a Brazzolo, ad Ambrogio e nelle altre località del territorio – concludono – ha diritto a una viabilità sicura e a un’Amministrazione che programmi gli interventi anziché limitarsi ad annunciarli. Dopo due anni di mandato dovrebbe essere arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti, di più: il sindaco prometteva in campagna elettorale di risolvere il problema in pochi mesi, ci sono ancora i video sui social. Proprio perché abbiamo approvato una delibera in modo bipartisan l’impegno dovrebbe essere ancora più forte e concreto.”
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