Da D’Alema e Fassino all’ospedale di Cona, i fatti mai raccontati
Erano anni in cui la Sinistra stava cambiando. O, meglio, il mondo attorno alla Sinistra stava cambiando. E a Ferrara il cambiamento sembrava più arduo che altrove
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Una ventina di cittadini si sono incontrati mercoledì 30 settembre nel chiostro della chiesa di Santa Maria in Vado per fare il punto sulle petizioni presentate al Comune sui temi della mobilità, del clima e della salute. L'incontro era stato organizzato dal Forum Ferrara Partecipata
Rendine chiede al Comune di Ferrara di sollecitare la Regione a valutare direzioni sanitarie per macroaree, riducendo le duplicazioni amministrative e reinvestendo gli eventuali risparmi nell’assistenza e nei servizi del territorio
Sono partiti lunedì 5 ottobre i lavori per il potenziamento e l’efficientamento dell’illuminazione nei parchi pubblici del Comune di Terre del Reno
Mercoledì 7 ottobre alle ore 18:30 avrà luogo il primo incontro dell'anno della Scuola di Politica della Fondazione Zanotti
Sei milioni per le politiche per la casa, 10 milioni per la difesa della costa, 18 milioni per la manutenzione straordinaria delle strade, 5 milioni per la tutela dell’ambiente attraverso iniziative per la riduzione dei rifiuti e attività di rigenerazione e recupero di suoli degradati (siti orfani, discariche).
Sono alcune delle voci dell’assestamento 2026 emersi oggi nel corso della commissione Territorio presieduta da Paolo Burani che ha discusso le parti di propria competenza della manovra proposta dalla Giunta. La commissione ha dato parere favorevole anche al Rendiconto 2025, al Defr, il Documento di economia e finanza regionale, e al Refit, il documento per la semplificazione normativa.
L’assestamento 2026 è stato illustrato dai due relatori, Fabrizio Castellari (Pd) per la maggioranza, Fausto Giannella (FdI) per l’opposizione: Castellari ha ricordato come la manovra della Giunta opera nella cura del territorio e nel sostegno alla transizione ecologica anche a fronte dei ritardi del Governo, mentre Giannella ha sottolineato come serva un cambio di passo sul tema dell’ambiente e della tutela del territorio. L’assestamento si inserisce in una cornice rappresentata dal Defr, il documento di economia e finanza illustrato dalla relatrice di maggioranza Maria Laura Arduni (Pd) e da quello di minoranza Alberto Ferrero (FdI): per Arduini la Regione affronta la sfida dei cambiamenti climatici e della transizione ecologica oltre che essere impegnata nella cura del territorio come dimostrano gli interventi per la costa, mentre per Ferrero i nuovi interventi sono frutto dell’aumento della pressione fiscale regionale e non di una razionalizzazione della spesa, questo mentre il governo ha aumentato le risorse per la cura del territorio.
A Francesca Lucchi (Pd) per la maggioranza e Nicola Marcello (FdI) per la minoranza, invece, il compito di illustrare i contenuti del Defr, il “più tecnico” dei documenti collegati all’assestamento, ovvero lo strumento destinato alla semplificazione amministrativa, che quest’anno ha portato all’abrogazione di 17 leggi regionali, approvate tra il 1981 e il 1990, ritenute ormai superate dai tempi e da nuovi dispositivi legislativi regionali. Lucchi ha spiegato come il Refit porti elementi di semplificazione a partire dalla gestione della Autorità di Bacino e sul far coesistere la pulizia dei fiumi con la tutela della fauna ittica, oltre che semplificare le attività di cura del territorio da parte dei Comuni. Anche Marcello si è soffermato sull’importanza di queste norme chiedendo chiarezza sulla gestione dell’Autorità di Bacino e delle nuove norme relative ai Comuni in materia di cura del territorio.
Alle osservazioni dei relatori ha replicato l’assessore al Bilancio Davide Baruffi che ha confermato l’impegno della Regione tanto sul riordino territoriale, quanto sulle norme per la gestione del territorio.
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