Cento. Continuano gli appuntamenti della Rassegna Creativi per Natura: un mosaico di eventi al Giardino del Gigante a Cento, organizzata dalle Associazioni Tararì Tararera…APS e Amici del Giardino del Gigante APS, e finanziata dal Comune di Cento grazie al bando di co-progettazione per la valorizzazione dell’opera d’arte ambientale del Giardino del Gigante come luogo privilegiato di aggregazione.
Oltre ai laboratori artistici del mercoledì, si aggiungono altri due appuntamenti del collettivo InStabili Certezze.
Giovedì 16 luglio alle ore 18
Il collettivo artistico indipendente InStabili Certezze propone “Immagini da abitare”, un laboratorio di movimento e danza che mira a sviluppare la consapevolezza corporea attraverso la fantasia e il disegno, permettendo ai bambini e alle bambine, di dare vita, con il movimento, a ciò che normalmente esprimono con matite e colori, favorendo creatività e libertà di espressione.
Lunedì 27 luglio alle ore ore 21
Il collettivo artistico indipendente InStabili Certezze propone Out of Place Trip, un lavoro di ricerca coreografica contemporanea che esplora i limiti del nostro tempo. Indaga la costante pressione performativa a cui siamo esposti, il continuo rincorrere obiettivi e desideri e la frenesia della contemporaneità, che ci costringe ad abitare un luogo apparentemente familiare, ma sempre più vuoto di presenza e significato.
Out of Place Trip nasce dal desiderio di riscoprire quegli spazi in cui poter essere incerti e liberi, costruendo la propria identità. La performance invita danzatrici e spettatori a ritrovarsi in questi luoghi nuovi, riscoprendo un tempo autentico, fatto di presenza, relazione e trasformazione
Ingresso libero e gratuito per entrambi gli eventi.
Instabili Certezze è un collettivo composto da quattro danzatrici, nato dal desiderio di utilizzare la danza come strumento di incontro, riflessione e partecipazione. Attraverso progetti artistici, laboratori e performance, cercano di creare esperienze accessibili che mettano al centro il corpo, l’ascolto e la relazione con l’altro.
Il loro lavoro nasce da una forte sensibilità verso le tematiche sociali e inclusive e dalla convinzione che il linguaggio del movimento possa offrire nuovi modi di comprendere la realtà, sviluppare empatia e costruire comunità.
Con questo progetto si rivolgono all’infanzia, attraverso la danza e la narrazione desiderano offrire a bambine e bambini uno spazio in cui esplorare, con delicatezza e immaginazione, i concetti di casa, appartenenza e accoglienza, stimolando una riflessione sulle diverse realtà partendo dalla quotidianità.
Credono che l’arte possa essere uno strumento di crescita, dialogo e consapevolezza. Per questo cercano di realizzare progetti che rendano la danza un’esperienza aperta e condivisa, capace di coinvolgere un pubblico sempre diverso e di promuovere una cultura fondata sull’inclusione, sull’empatia e sulla partecipazione attiva.
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