Cronaca
13 Luglio 2026
Controlli dei carabinieri in bar, ristoranti e strutture ricettive in otto comuni della provincia. Sei datori di lavoro denunciati, sanzioni e ammende per circa 90mila euro

Lavoro nero e sicurezza: nel Ferrarese 13 irregolari e quattro attività sospese

di Redazione | 2 min

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Tredici lavoratori impiegati “in nero”, quattro attività imprenditoriali sospese, sei datori di lavoro denunciati e sanzioni per circa 90mila euro. È il bilancio della campagna straordinaria di controlli condotta in provincia di Ferrara dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro, insieme ai militari del Comando provinciale, per contrastare caporalato, lavoro sommerso e violazioni delle norme di sicurezza.

Le verifiche hanno interessato attività di ristorazione, strutture ricettive e pubblici esercizi con somministrazione di alimenti e bevande nei comuni di Ferrara, Copparo, Cento, Vigarano Mainarda, Portomaggiore, Mesola, Comacchio e Goro.

I controlli sono stati svolti con il supporto delle Compagnie dei carabinieri di Ferrara, Comacchio, Copparo, Cento e Portomaggiore e hanno fatto emergere irregolarità sia nella gestione dei rapporti di lavoro sia nella tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti.

A Portomaggiore, in un esercizio pubblico del settore bar, pasticcerie, gelaterie e ristorazione da asporto, sono state rilevate carenze nella formazione dei lavoratori e nella valutazione dei rischi.

Nel comparto alberghiero e ricettivo sono risultate irregolari due attività. Tra le violazioni contestate figurano la mancata formazione del personale, l’assenza dei requisiti di sicurezza dei luoghi di lavoro, carenze nella prevenzione degli incendi e nella gestione delle emergenze e la mancanza del piano di evacuazione. A Cento uno dei controlli ha portato alla sospensione dell’attività per gravi violazioni in materia di sicurezza.

Il quadro più pesante riguarda però la ristorazione. Quattro attività sono risultate irregolari sotto diversi profili: sicurezza, legislazione sociale, rapporti di lavoro e rispetto dello Statuto dei lavoratori.

Nei comuni di Ferrara, Vigarano Mainarda e Portomaggiore i militari hanno contestato registrazioni omesse o non corrette delle ore effettivamente lavorate, mancata consegna delle dichiarazioni di assunzione e delle buste paga, applicazione di contratti collettivi non adeguati e pagamenti degli stipendi in contanti, anziché con strumenti tacciabili.

Durante le ispezioni sono stati inoltre individuati complessivamente 13 lavoratori impiegati senza regolare contratto, con l’applicazione della cosiddetta maxisanzione per lavoro nero.

A Ferrara e Vigarano Mainarda sono stati adottati tre provvedimenti di sospensione: uno per gravi violazioni della normativa sulla sicurezza, uno per l’impiego di lavoratori in nero e uno per entrambe le irregolarità.

Al termine degli accertamenti, sei datori di lavoro sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per presunte violazioni del decreto legislativo 81 del 2008 sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’importo complessivo di sanzioni e ammende ammonta a circa 90mila euro.

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