Cronaca
12 Luglio 2026
L’uomo, già condannato per reati di stampo mafioso, è accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Feriti un carabiniere e un agente, morsa anche una passante

Aizza i cani contro carabinieri e poliziotti, arrestato pluripregiudicato

di Pietro Perelli | 2 min

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Un intervento nato da una segnalazione per tre cani lasciati liberi si è trasformato in una situazione di grande tensione, con l’arresto di un pluripregiudicato accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali a pubblico ufficiale.

L’episodio si è verificato nei giorni scorsi, quando alcuni cittadini hanno segnalato la presenza di tre cani di grossa taglia senza controllo in un parco cittadino. Sul posto sono intervenuti inizialmente gli agenti della Polizia di Stato, poi raggiunti dai carabinieri.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe assunto fin da subito un atteggiamento aggressivo nei confronti degli operatori, rifiutando di collaborare e impartendo ordini ai tre animali, tre pastori tedeschi, anche in lingua tedesca. I cani si sarebbero mostrati particolarmente agitati e difficili da gestire.

Durante l’intervento uno degli animali avrebbe aggredito un carabiniere, mordendolo a una coscia e provocandogli ferite giudicate guaribili in dieci giorni.

La situazione sarebbe poi ulteriormente degenerata quando l’uomo avrebbe iniziato ad allontanarsi a piedi mantenendo i cani senza guinzaglio. Le forze dell’ordine lo avrebbero seguito cercando nel frattempo di mettere in sicurezza i passanti e invitando le persone presenti ad allontanarsi.

Poco dopo uno dei cani avrebbe raggiunto una donna che transitava nella zona, mordendola. Altri carabinieri sono intervenuti per soccorrere la passante e contenere l’animale. Durante le concitate fasi dell’operazione si sarebbe verificata una colluttazione con l’uomo, che è stato infine arrestato. Anche un agente della Polizia di Stato sarebbe rimasto ferito, morso da uno dei cani.

Durante l’intervento, secondo quanto riferito, l’uomo avrebbe più volte fatto riferimento al proprio passato criminale, arrivando a pronunciare frasi come: «Voi non sapete chi sono io». L’uomo risulta infatti già condannato in passato per gravi reati, tra cui omicidio di stampo mafioso e associazione mafiosa, nell’ambito della criminalità organizzata di Gela.

Sul fronte giudiziario si è svolta oggi l’udienza per direttissima. La Procura ha chiesto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere. L’esito dell’udienza e le eventuali decisioni del giudice saranno valutate nelle prossime ore.

Restano inoltre da chiarire eventuali ulteriori profili di responsabilità legati alle lesioni riportate dalla donna aggredita dal cane e agli altri fatti emersi durante l’intervento. I tre animali sono stati successivamente messi in sicurezza.

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