di Iolanda Madeo*
Le dichiarazioni della segretaria Pd Giada Zerbini sono di una gravità inaudita e dimostrano che sia intervenuta senza conoscere le basi delle materia. Prima di parlare di “aumenti annunciati” sarebbe opportuno informarsi: ad oggi il Comune di Ferrara non ha ancora ricevuto le simulazioni tariffarie per il 2026. Dunque, di quale aumento sta parlando Zerbini, se le cifre non esistono ancora?
Il Piano Economico Finanziario 2026-2029 non lo scrive il Comune a piacimento: è approvato dal Consiglio d’Ambito di Atersir, secondo le formule matematiche imposte dalle delibere Arera. Chi millanta responsabilità dirette dell’amministrazione comunale sulle tariffe o non conosce il funzionamento del sistema o preferisce ignorarlo per fare una superficiale polemica politica.
Quanto al presunto “paradosso” tra differenziata e bollette più alte, anche qui i fatti smentiscono la narrazione Pd: dal 2019, con le delibere Arera, solo una quota dei ricavi da vendita delle frazioni differenziate viene caricata sul Pef, e quella quota riconosciuta al gestore cresce proprio all’aumentare della percentuale di differenziata. È il sistema nazionale, introdotto mentre il Pd era al Governo, non una scelta di Palazzo Municipale. Allo stesso modo, la remunerazione del capitale investito è oggi equiparata a quella di gas e acqua, circa il doppio rispetto alla precedente gestione ATO6: anche questo per effetto di norme sovraordinate, non di decisioni ferraresi.
Inoltre, i costi sono saliti per carburanti ed energia, mentre è in calo quanto viene speso per il recupero dei rifiuti abbandonati, una diminuzione che dipende dal lavoro di questa amministrazione. Ricordo anche che a Ferrara restano gratuiti servizi come la raccolta di ramaglie e ingombranti a domicilio, a differenza di molti territori limitrofi dove si pagano.
Mentre il Pd insegue titoli e slogan, questa amministrazione ha lavorato concretamente: cassonetti smart, orari ampliati nei centri di raccolta, spazzino di quartiere, pulizie straordinarie in almeno quattro quartieri l’anno, foto trappole contro gli abbandoni, nuovo sportello in viale Cavour, e dal 2025 un’intensificazione della lotta a evasione ed elusione tariffaria, i cui effetti si vedranno nei prossimi anni a beneficio di tutti i contribuenti onesti. C’è ancora molto da fare, ma sono stati molti gli interventi concreti per migliorare il servizio.
Invito dunque Zerbini a studiare, prima di fare figuracce sollevando polemica su numeri immaginari. I ferraresi meritano chiarezza, non propaganda.
*Capogruppo Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Ferrara
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