La consigliera comunale Anna Zonari, capogruppo de La Comune di Ferrara, ha depositato due distinte richieste di accesso agli atti, una al Comune di Ferrara e una ad Acer Ferrara, sulla vicenda dell’area verde del Condominio Garibaldi, nel Quartiere Giardino, ceduta da Acer a un privato e successivamente trasformata in parcheggio.
L’area, di circa 500 metri quadrati, era utilizzata come giardino comune dei residenti del comparto tra via Fiume, via Cassoli e corso Isonzo. Con una delibera del Consiglio di amministrazione del 30 aprile 2024, Acer aveva disposto la cessione dell’area indicando come destinazione quella di “parcheggi da commercializzare”. La vendita si è poi perfezionata il 25 giugno 2024 per un importo di 28mila euro.
“Seguo questa vicenda da quando, nell’estate del 2024, sono stata contattata dal comitato “Per un giardino verde”, nato tra i residenti del Condominio Garibaldi – afferma Zonari –. Da consigliera comunale ritengo che il compito di verificare come viene gestito e alienato il patrimonio pubblico, compreso quello di enti partecipati come Acer, sia parte essenziale del mandato che mi è stato affidato, soprattutto quando riguarda un bene come il verde urbano”.
La consigliera ricorda inoltre di essere già intervenuta più volte sulla vicenda con interrogazioni presentate tra il 2024 e il 2025. Nell’ultima risposta ricevuta dal Comune, spiega, era stato confermato un abuso edilizio poi sanato attraverso una Cila in sanatoria.
Le nuove richieste di accesso agli atti mirano ora a chiarire diversi aspetti della vicenda. Al Comune Zonari chiede la documentazione relativa alle variazioni catastali dell’area, alla Cila in sanatoria, ai rapporti con la Soprintendenza in merito al vincolo paesaggistico e allo stato del piano di ripiantumazione dopo l’abbattimento delle alberature.
Ad Acer, invece, la richiesta riguarda la ricostruzione del valore attribuito all’area nel tempo – stimata in 82.500 euro nel 2013, 38.700 euro nel 2022 e infine ceduta a 28mila euro nel 2024 – oltre alle modalità di individuazione dell’acquirente e alle procedure seguite per la vendita.
“Continuo a ritenere gravissimo che un’area verde pubblica diventi privata per farne un parcheggio – conclude Zonari –. Con queste richieste vogliamo fare piena luce sia sul percorso amministrativo che ha portato alla cessione dell’area, sia sulle condizioni economiche con cui è stato valorizzato un bene pubblico”.
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