Salute
6 Luglio 2026
Con le alte temperature aumenta il rischio di compromettere l'efficacia dei medicinali. La direttrice del Dipartimento farmaceutico delle Aziende sanitarie ferraresi, Anna Marra, spiega come conservarli correttamente

Caldo e farmaci, i consigli dell’esperta: “Attenzione alla conservazione anche in vacanza”

di Redazione | 3 min

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Il caldo estivo non mette a dura prova soltanto le persone, ma anche i farmaci. Temperature elevate, esposizione al sole e modalità di conservazione non corrette possono infatti comprometterne l’efficacia terapeutica. Per questo, soprattutto durante le vacanze, è importante adottare alcune semplici precauzioni. A fare il punto è Anna Marra, direttrice del Dipartimento farmaceutico dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria e dell’Azienda Usl di Ferrara.

“Durante l’estate bisogna prestare particolare attenzione alla conservazione dei farmaci, perché le alte temperature, l’esposizione ai raggi solari o a fonti di calore possono compromettere la stabilità sia della forma farmaceutica, in particolar modo quella liquida, ma anche può alterare il principio attivo”, spiega Marra.

Attenzione va rivolta al foglietto illustrativo per controllare a quale temperatura vanno conservati. Ogni medicinale, infatti, può avere esigenze diverse. Un esempio classico è quello delle insuline, che devono essere conservate in frigorifero, tra i 2 e gli 8 gradi fino al momento dell’apertura, e poi possono essere mantenute sotto i 25 gradi.

Il cosiddetto “bugiardino” resta quindi il principale punto di riferimento anche per conoscere le corrette modalità di conservazione. In linea generale, i farmaci dovrebbero essere tenuti “lontano da fonti di calore, dall’umidità e dalla luce diretta”. Per questo motivo è preferibile evitare di lasciarli in ambienti come bagno o cucina, dove temperatura e umidità possono variare sensibilmente.

L’attenzione deve aumentare durante gli spostamenti estivi. Se si affrontano lunghi viaggi in auto, treno o altri mezzi, il consiglio è di utilizzare contenitori isotermici che consentano di mantenere i farmaci sempre sotto i 25 gradi. In aereo, invece, è preferibile trasportare i medicinali nel bagaglio a mano, sia per garantirne una migliore conservazione sia perché potrebbero essere necessari durante il volo. Se occorre mantenerli refrigerati, è possibile chiedere assistenza al personale di bordo.

“Quindi – dice Marra – quando viaggiamo dobbiamo sempre tenere i farmaci al di sotto dei 25 gradi, a meno che non vi siano delle particolari condizioni di conservazione, quindi possibilmente se i viaggi sono molto lunghi, in una borsa termica”.

Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda l’esposizione al sole. Alcuni medicinali possono infatti provocare fenomeni di fotosensibilità. Alcuni farmaci determinano la fotosensibilità e quindi possono portare alla comparsa di eczemi o irritazioni se, dopo l’assunzione, ci si espone al sole. “Quando assumiamo farmaci, come ad esempio antibiotici, contraccettivi orali, farmaci antinfiammatori, è importante prestare attenzione all’esposizione al sole, evitarla se possibile e, in ogni caso, utilizzare delle creme solari con fattore protettivo”, spiega Marra.

Per chi segue terapie continuative, il suggerimento è quello di non separarsi mai dai medicinali necessari e di verificare sempre che siano conservati nelle condizioni indicate. “In linea generale è sempre bene portare con sé i farmaci di uso cronico e verificare che siano correttamente conservati”, conclude la direttrice.

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