Attualità
6 Luglio 2026
L'associazione degli studenti universitari dichiara di aver ricevuto numerose segnalazioni e chiede interventi per migliorare la fruibilità degli spazi universitari

“Si muore di caldo in aula studio”: la denuncia di Link Ferrara

(Foto di Archivio)
di Redazione | 2 min

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Le temperature record che stanno interessando Ferrara nelle ultime settimane arrivano anche nelle aule studio universitarie. A denunciarlo è Link Ferrara – Studenti Indipendenti, che riferisce di aver ricevuto diverse segnalazioni da parte di studentesse e studenti sulla scarsa fruibilità di alcuni spazi dell’Università di Ferrara a causa del caldo e della climatizzazione ritenuta insufficiente.

“Nelle ultime settimane Ferrara sta vivendo un’intensa ondata di calore, con temperature che sfiorano i 40 gradi, tanto da essere tra le città più calde d’Italia”, scrive Link, ricordando anche il recente dibattito in Regione sulle allerte rosse legate alle temperature elevate.

Secondo Link, tuttavia, la questione non si limita al funzionamento degli impianti di climatizzazione. “Non è una semplice emergenza estiva, né un’anomalia stagionale”, sostiene l’associazione, che collega l’attuale situazione agli effetti della crisi climatica e a “decenni di scelte politiche che hanno anteposto il profitto alla tutela dell’ambiente”, accusando governi e istituzioni di aver rimandato gli interventi necessari.

Nel comunicato trovano spazio anche le critiche alle dichiarazioni del presidente del Senato Ignazio La Russa, che nei giorni scorsi aveva affermato che gli italiani “si abitueranno al clima caraibico” aggiungendo che “non moriremo”. Per Link quelle parole rappresentano “l’ennesima dimostrazione di un governo che minimizza e nega la portata del riscaldamento globale”.

L’associazione ribatte con toni netti: “Invece sì, di caldo si muore”. Nel comunicato vengono richiamate le morti e i rischi legati alle alte temperature nei campi, nei cantieri, nei capannoni, nei magazzini e negli spazi urbani trasformati in isole di calore, sottolineando come la crisi climatica colpisca in modo diseguale.

Tra le categorie più esposte, secondo Link, ci sono i lavoratori costretti a operare all’aperto nelle ore più calde, le persone fragili, chi vive in abitazioni prive di adeguato isolamento, i pendolari e gli studenti fuori sede che ricorrono alle aule studio e alle biblioteche perché impossibilitati a studiare in ambienti climatizzati.

Per questo Link chiede investimenti pubblici, una pianificazione urbana capace di rendere le città più vivibili e università attrezzate ad affrontare gli effetti delle ondate di calore, sostenendo che “la transizione ecologica è una responsabilità collettiva e intergenerazionale”.

Nel frattempo, l’associazione invita studentesse e studenti a segnalare aule studio, biblioteche e altri spazi universitari difficilmente usufruibili a causa del caldo, con l’obiettivo di raccogliere le criticità e avanzare proposte concrete all’Università di Ferrara.

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