Cento. L’annuncio dell’investimento regionale di circa 3 milioni di euro per la realizzazione di nuove sale operatorie all’ospedale di Cento continua ad alimentare il confronto politico. A intervenire è Francesca Caldarone, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, che critica tempi e modalità dell’iniziativa presentata dal presidente della Regione Michele de Pascale insieme al sindaco Edoardo Accorsi.
Secondo Caldarone, il potenziamento delle sale operatorie rappresenta una notizia positiva solo in parte, perché arriva “dopo anni di progressivo depotenziamento” del presidio ospedaliero centese. L’esponente di FdI ricorda la perdita di diversi servizi sanitari, dal punto nascita al Pronto Soccorso pediatrico, passando per la chirurgia generale, i posti letto di rianimazione e alcune visite specialistiche.
“Un ospedale non muore in un giorno – afferma Caldarone -. Muore un servizio alla volta. E ogni servizio perso è un diritto in meno per i cittadini”.
L’intervento punta il dito anche sulla tempistica dell’annuncio, arrivato a circa dieci mesi dalle prossime elezioni amministrative. “La domanda che tanti cittadini si pongono è semplice: perché proprio adesso?”, sostiene la capogruppo di Fratelli d’Italia, che si chiede perché non sia stato presentato contestualmente un piano per il recupero dei servizi soppressi, in particolare del punto nascita e del Pronto Soccorso pediatrico.
Caldarone richiama inoltre il confronto avuto in Consiglio comunale con il sindaco Accorsi sulle promesse formulate durante la campagna elettorale. “La risposta ricevuta – afferma – è stata che non erano promesse, ma impegni che a volte non si riescono a mantenere”. Una spiegazione che, secondo l’esponente dell’opposizione, non soddisfa le aspettative dei cittadini.
Nel suo intervento, la consigliera sostiene che l’amministrazione avrebbe dovuto difendere con maggiore determinazione il presidio sanitario nei confronti della Regione, denunciando la progressiva perdita di servizi che, a suo avviso, ha inciso sull’identità stessa dell’ospedale di Cento.
Il messaggio conclusivo è un appello a mantenere la sanità fuori dalla competizione elettorale. “La salute non può diventare uno strumento per raccogliere consenso”, afferma Caldarone, ricordando le difficoltà delle famiglie costrette a spostarsi per partorire, far curare i figli o ricevere assistenza specialistica. Per Fratelli d’Italia, conclude la capogruppo, “l’ospedale di Cento ha bisogno di essere difeso ogni giorno con i fatti, non con annunci e promesse a ridosso delle elezioni”.
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