Copparo. Prosegue l’iter per la valorizzazione della chiesa romanica di San Venanzio, gioiello architettonico-artistico incastonato nelle campagne copparesi e meta di visitatori e turisti. Recentemente, infatti, è stato approvato il progetto esecutivo – redatto dalla società Patrimonio Copparo – che prevede interventi di restauro di affreschi e murature e l’installazione di nuovi impianti elettrico, rilevazione incendi e allarme: opere che hanno lo scopo di garantire la conservazione della pieve trecentesca e migliorare la fruibilità da parte del pubblico.
A volerlo è stata l’Amministrazione comunale di Copparo – comproprietaria della chiesa assieme a Ferrariae Decus -, consapevole del valore dell’edificio e della sua importanza sotto l’aspetto culturale e turistico. Nella scorsa estate e nello scorso autunno, la pieve è stata sottoposta a lavori di manutenzione straordinaria, consistenti nella mappatura del degrado e nella conseguente messa in sicurezza degli affreschi che adornano le facciate interne, attraverso opere di consolidamento utili a preservarli dal degrado dovuto ad umidità di risalita e, soprattutto, ad infiltrazioni di acque meteoriche, e nella sistemazione e rinnovo (laddove necessario) di grondaie e pluviali per favorire lo smaltimento dell’acqua piovana e proteggere da infiltrazioni la struttura.
Il progetto, come i precedenti interventi è stato autorizzato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e ha ottenuto parere favorevole del Comando dei Vigili del fuoco per la parte inerente i presidi di sicurezza, prevede ora opere suddivise in due lotti. Il primo è inerente a opere edili e di restauro che interesseranno il campanile, con la rimozione di pannelli esistenti e la posa di nuovi infissi con struttura di metallo a chiusura delle grandi aperture poste sulla parte sommitale della torre; le murature esterne della chiesa, sulle quali è prevista la disinfezione con biocida, la rimozione di colonie di microorganismi e vegetazione, interventi di pulitura, la rimozione di stuccature ammalorate e il loro ripristino; all’interno della chiesa, è si procederà al restauro scientifico delle superfici interne decorate mediante pulitura (anche tramite impacchi), consolidamento delle malte e della pellicola pittorica (al fine di riconferire coesione al materiale che si presenta alterato), stuccatura di lacune e mancanze e una reintegrazione pittorica laddove siano presenti lacune o abrasioni della pellicola pittorica.
Il secondo lotto di intervento, invece, riguarderà l’esecuzione di opere impiantistiche elettriche e di rilevazione e allarme antincendio. In sintesi, si prevede la posa di un nuovo impianto elettrico e nuovi impianti illuminanti con tecnologia led, la posa di un nuovo impianto di rilevazione fumi e l’allarme antincendio che consentirà la fruizione in sicurezza dell’edificio, e l’allestimento di totem posizionati a terra nei pressi di due degli accessi alla pieve, necessari alla collocazione degli elementi di impianto elettrico, di segnalazione e di sicurezza.
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