Il Movimento 5 Stelle porta in Consiglio comunale il caso dei pagamenti delle quote condominiali dovute dal Comune di Ferrara per gli immobili di sua proprietà all’interno del complesso “Grattacielo”. La presidente del gruppo consiliare M5S, Marzia Marchi, ha presentato un’interrogazione con risposta scritta chiedendo chiarimenti su quelle che definisce possibili situazioni di morosità emerse dall’analisi della documentazione ottenuta attraverso un precedente accesso agli atti.
Nell’atto si ricorda che il Comune è proprietario di otto unità immobiliari al piano terra del complesso, pari a 49,71 millesimi, risultando il secondo proprietario per consistenza all’interno del condominio. Si tratta di sei negozi acquistati a partire dal 2006 e di due ulteriori spazi acquisiti nel 2025.
Secondo Marchi, il “regolare adempimento degli obblighi di pagamento delle quote condominiali da parte dell’Amministrazione Pubblica non è solo un dovere giuridico civilistico (…), ma costituisce un principio cardine di efficienza, trasparenza e buona amministrazione dei flussi di bilancio”.
L’interrogazione prende le mosse dalla risposta fornita dal segretario generale Francesco Babetto a un accesso agli atti relativo all’impatto economico, fiscale e sociale del sinistro e della conseguente inagibilità del Grattacielo. In particolare, la consigliera fa riferimento ai dati contabili allegati, che riportano i flussi finanziari tra il Comune e il condominio.
Dall’analisi della documentazione, il M5S evidenzia tre lunghi periodi nei quali, secondo quanto riportato nell’interrogazione, non risultano mandati di pagamento: un primo intervallo di 18 mesi tra dicembre 2019 e maggio 2021, comprendente l’intero 2020; un secondo periodo di 22 mesi tra febbraio 2023 e novembre 2024, interrotto soltanto da un pagamento nel dicembre 2024; e un terzo blocco di 14 mesi che comprende tutto il 2025 e i primi mesi del 2026.
Per la consigliera, questo andamento “a singhiozzo” avrebbe determinato “una forte concentrazione di debiti pregressi”, poi saldati attraverso pagamenti straordinari e cumulativi, tra cui viene citato il versamento di 9.605,02 euro effettuato il 24 giugno 2026.
Nel documento si sostiene inoltre che i “buchi neri” temporali individuati “configurano una evidente e prolungata situazione di morosità transitoria dell’Ente nei confronti dell’amministrazione condominiale” e che la sospensione dei pagamenti avrebbe esposto il Comune “al rischio di decreti ingiuntivi, aggravio di spese legali, applicazione di interessi di mora e danni reputazionali all’Amministrazione”, oltre a incidere sulla gestione delle parti comuni di un edificio già interessato da rilevanti criticità strutturali e sociali.
Con l’interrogazione, Marchi chiede al sindaco e all’assessore competente di chiarire le ragioni tecniche, amministrative o giuridiche che avrebbero determinato le interruzioni nei pagamenti, se il condominio abbia formalmente messo in mora il Comune e richiesto interessi o spese legali, e se, dopo i pagamenti effettuati fino al giugno 2026, la posizione debitoria dell’ente possa considerarsi definitivamente regolarizzata oppure se permangano ulteriori pendenze.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com