La giunta comunale ha approvato il nuovo schema di convenzione con la Fondazione Cavallini-Sgarbi per il prestito delle opere della celebre collezione d’arte da esporre nel percorso museale del Castello Estense attraverso un programma di mostre a rotazione. L’obiettivo dell’amministrazione – riportato nella delibera di giunta – è rafforzare l’offerta culturale del museo cittadino, valorizzando al tempo stesso un patrimonio artistico di eccezionale valore storico e incrementando l’attrattività turistica del monumento.
La raccolta della Fondazione Cavallini-Sgarbi comprende circa 500 opere – 274 dipinti, 195 sculture e 14 disegni – realizzate da oltre 320 artisti attivi tra il XIII e il XX secolo ed è stata dichiarata nel 2019 di eccezionale interesse storico-artistico dal Ministero della Cultura. Nel documento approvato dalla Giunta si ricorda inoltre come la collezione abbia già assunto un forte valore identitario per Ferrara, anche grazie alla mostra allestita nel 2018 proprio al Castello Estense dal titolo “Da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati. Tesori d’Arte per Ferrara”.
La convenzione prevede il prestito della collezione al Comune fino al 31 dicembre 2030, con la possibilità di successive proroghe, precisando tuttavia che per il Comune ogni eventuale rinnovo dovrà essere approvato con un nuovo provvedimento e non potrà essere automatico.
Le opere saranno esposte attraverso diversi percorsi espositivi, definiti in accordo tra Comune e Fondazione e compatibili con il cronoprogramma dei lavori di restauro e miglioramento strutturale del Castello Estense. Non tutta la collezione sarà quindi presente contemporaneamente: le opere saranno alternate in più allestimenti, mentre quelle non esposte resteranno custodite a Villa Cavallini Sgarbi, a Ro Ferrarese.
L’amministrazione si farà carico delle spese di trasporto, imballaggio, allestimento, curatela e assicurazione delle opere effettivamente esposte, con polizze “all risks” valide per ogni singolo evento. Inoltre dovrà promuovere iniziative di valorizzazione della collezione e garantire la corretta conservazione delle opere durante il periodo di esposizione.
La convenzione disciplina anche gli aspetti economici. Per il prestito della collezione il Comune corrisponderà alla Fondazione una royalty pari ad almeno due euro per ogni biglietto intero del Castello, e comunque non inferiore al 20% del prezzo del ticket. Per i biglietti ridotti la quota spettante alla Fondazione sarà pari ad almeno il 20% del relativo costo. La Giunta ha però specificato che tali royalties saranno riconosciute esclusivamente nei periodi in cui le opere saranno effettivamente esposte nel percorso museale del Castello.
Nel provvedimento si sottolinea infine che la collaborazione dovrà conciliarsi sia con i lavori di restauro del Castello sia con la convenzione tra Comune e Provincia per la gestione del percorso museale, attualmente in corso di proroga fino al 10 gennaio 2027. Secondo la giunta, l’arrivo della Collezione Cavallini Sgarbi rappresenta un asset strategico per potenziare l’offerta culturale cittadina e dovrebbe favorire un incremento dei visitatori e delle entrate del museo, anche in vista di un futuro adeguamento del prezzo del biglietto.
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