Spal
29 Giugno 2026
Società, mercato e calendario: luglio decide il futuro dei biancazzurri

L’estate dell’Ars Et Labor si gioca su due tavoli

di Redazione | 4 min

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Ci sono estati che scivolano via tranquille, tra qualche colpo di mercato e l’attesa della prima di campionato. Quella del 2026 non è una di quelle. In casa Ars et Labor Ferrara ogni giorno che passa porta con sé una nuova variabile, un’indiscrezione, una scadenza da cerchiare sul calendario. Il direttore sportivo Sandro Federico porta avanti i contatti per allestire la rosa, con l’obiettivo dichiarato di trattenere il nucleo più convincente della scorsa stagione, ma i contratti restano ancora non depositati – i regolamenti, del resto, non lo consentirebbero prima del tempo. È sul fronte societario, però, che gli interrogativi si moltiplicano con maggiore urgenza.

Le voci di una cessione circolano con insistenza crescente da mesi e nelle ultime settimane hanno preso una forma più definita: il gruppo riconducibile a Joseph Portelli, presidente degli Hamrun Spartans di Malta, avrebbe formulato un’offerta concreta ad Andrés Marengo e ai suoi soci. Una proposta che, stando a quanto trapela dall’ambiente dei procuratori, sarebbe di quelle difficili da ignorare, e per facilitarne l’eventuale perfezionamento sarebbero già state apportate modifiche allo statuto della società. I tempi sembrano maturi: c’è chi indica attorno al 10 luglio – data prevista per il rientro in Italia di Marengo – il possibile momento della firma. Tra le prime indiscrezioni sui programmi della potenziale nuova proprietà emerge l’intenzione di inserire qualche elemento di provenienza maltese, limitatamente al completamento dell’organico o al settore giovanile, con una possibile conferma di Carmine Parlato sulla panchina.

Va detto, tuttavia, che da chi gravita attorno alla società non arriva alcuna conferma in questo senso. Il direttore generale Bruno Pradines e lo stesso Federico hanno più volte smentito con toni piuttosto netti l’ipotesi di una trattativa in corso, e sulla stessa linea si è mosso l’assessore comunale allo sport Francesco Carità. Marengo, dal canto suo, non ha tenuto conferenze stampa dall’inizio dell’estate – cosa abbastanza inusuale – e si è limitato a qualche apparizione pubblica prima di rientrare all’estero. Ancora più defilata la figura di Pierpaolo Triulzi, il procuratore italo-argentino che viene indicato come regista dell’intera operazione Ars et Labor e che, pur essendo ritenuto titolare di quote societarie, ha sempre rifiutato qualsiasi interlocuzione con la stampa. Stesso riserbo per il suo socio in affari Giuseppe Piraino. In questo clima di silenzio e smentite, resta difficile sbilanciarsi: tanto fumo, per ora, e niente di concreto.

A rendere il quadro ancora più intricato concorrono due scadenze ravvicinate che si sovrappongono al dipanarsi della vicenda societaria. L’8 luglio è il termine ultimo per la presentazione della domanda di ripescaggio in serie D – una prospettiva che, col passare dei giorni, sembra guadagnare qualche punto di probabilità in più rispetto a qualche settimana fa, pur senza giustificare facili entusiasmi. Il giorno successivo, il 9, andrà in scena l’asta per l’aggiudicazione del marchio storico Spal, con il Comune di Ferrara tra i potenziali offerenti e la possibilità che soggetti terzi si inseriscano al rilancio aprendo scenari del tutto nuovi sulla questione identitaria del club.

Qualunque cosa accada sul piano societario, il Comitato Regionale Emilia-Romagna ha già tracciato la cornice entro cui si muoverà la stagione sportiva. Lo schema del calendario per l’Eccellenza 2026-2027 è stato pubblicato e racconta di un torneo che prenderà il via domenica 30 agosto con la prima di 34 giornate di andata e ritorno, per concludersi nella prima settimana di maggio 2027. Il campionato si allarga rispetto alla stagione precedente: 36 squadre divise in due gironi da 18, con quattro neopromosse dalla Promozione – Castellana Fontana, Medolla San Felice, Savignanese e Valsanterno – e quattro retrocesse dalla serie D, tra cui l’Imolese, a movimentare ulteriormente un panorama già ricco. La Coppa Italia prenderà il via il 9 settembre con il turno preliminare, mentre la finale è fissata per il 20 dicembre, a chiudere l’anno solare. In primavera, a campionato concluso, spazio ai playoff: si inizierà il 9 maggio con le semifinali di girone, per arrivare all’atto conclusivo il 2 giugno.

La composizione dei gironi sarà resa nota a fine luglio e anche in quella sede potrebbe riservarsi qualche sorpresa. L’Ars et Labor è attesa nel girone B, quello delle province adriatiche, ma non manca chi ipotizza uno spostamento nel raggruppamento occidentale – scenario che in via Copparo viene considerato tutt’altro che impossibile. Prima, però, bisogna sapere chi siederà in quegli uffici a settembre. Luglio dirà tutto o quasi: proprietà, categoria, identità. Un’agenda fitta che non lascia molto spazio all’attesa.

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