Politica
26 Giugno 2026
Secondo la capogruppo, il Pd continua a investire nel progetto mentre aumentano le preoccupazioni per degrado, sicurezza e manutenzioni

Nuovi fondi al dormitorio, Caldarone (FdI): “Priorità sbagliate, Cento sempre più insicura”

di Redazione | 2 min

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Cento. La questione degrado e sicurezza del capoluogo centese torna al centro del dibattito politico con un affondo della capogruppo di Fratelli d’Italia Francesca Caldarone che attacca sindaco e maggioranza.

“Ancora una volta il sindaco Accorsi e la maggioranza Pd hanno deciso di destinare ulteriori risorse pubbliche al progetto del dormitorio – lamenta Francesca Caldarone -. Dopo i 27.000 euro stanziati lo scorso mese, ieri è stata approvata una delibera per lo stanziamento di ulteriori 16.000 euro. Una scelta politica precisa, reiterata nel tempo e che dimostra quali siano le loro vere priorità”.

“Mentre i cittadini chiedono più sicurezza, più controlli sul territorio, manutenzioni efficienti e interventi concreti contro il degrado urbano – sostiene Caldarone -, l’amministrazione continua a investire denaro pubblico in un progetto che molti centesi non condividono. I residenti assistono quotidianamente a episodi che alimentano preoccupazione e insicurezza. Diverse aree della città, dalla stazione a via Matteotti, sono ormai percepite da molti cittadini come zone problematiche, dove il degrado è sotto gli occhi di tutti”.

“La domanda che Accorsi e il Pd dovrebbero avere il coraggio di rispondere – prosegue la capogruppo – è semplice: quanti soldi sono già stati spesi? E soprattutto, quali benefici concreti hanno ottenuto i cittadini di Cento in cambio di questi investimenti? Nel frattempo le strade continuano ad avere bisogno di manutenzione, le caditoie si dimostrano insufficienti a fronte degli eventi meteorologici più intensi, e numerosi interventi attesi dai cittadini vengono rinviati o trascurati. Per queste necessità, però, le risorse sembrano non bastare mai”.

“Questa amministrazione ha fatto una scelta chiara – conclude -: anteporre le proprie priorità politiche alle esigenze quotidiane dei cittadini. Una scelta che sta producendo malcontento crescente e che contribuisce ad aumentare la distanza tra il Palazzo e la realtà vissuta da famiglie, lavoratori, commercianti e residenti. Dopo quattro anni di annunci, fotografie e propaganda, è arrivato il momento di fare i conti con i risultati. E i risultati, purtroppo, non sono mai arrivati. Le priorità di un’amministrazione si misurano dai fatti e dalle risorse che decide di impiegare. Oggi è evidente che le priorità della giunta non coincidono con quelle di una parte crescente della città”

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