“Abitare l’impossibile”. L’appuntamento nazionale di Arci a Ferrara
Dal 22 al 24 ottobre a Ferrara torna Strati della Cultura, l’appuntamento annuale promosso da Arci nazionale e Arci Emilia-Romagna dedicato alla promozione culturale
Dal 22 al 24 ottobre a Ferrara torna Strati della Cultura, l’appuntamento annuale promosso da Arci nazionale e Arci Emilia-Romagna dedicato alla promozione culturale
Il 17 e 18 ottobre torna Ferrara Monumenti Aperti, la manifestazione che porta alla scoperta dei luoghi di interesse storico e architettonico, grazie a visite gratuite eccezionalmente condotte da studentesse e studenti
Sabato 17 ottobre, ore 10:30, la biblioteca comunale Bassani di Ferrara ospiterà l'incontro del Gruppo di lettura "Carlo Pagnoni", curato da Adriana Di Pietro, per discutere il romanzo "La morte di Auguste" di Georges Simenon
Roberto Giovannetti, dirigente scolastico del Liceo Scientifico Roiti, illustra le motivazioni del progetto culturale 'Interferenze costruttive’ in partenza il prossimo 23 ottobre alle 18.30, nell’Aula Debate del Liceo in via Azzo Novello 2
Venerdì 23 ottobre la libreria Testaperaria di Ferrara ospiterà due incontri curati da esperti e dedicati agli adulti: un Book Club sulla letteratura per ragazzi e un appuntamento sull'uso degli albi illustrati per favorire il dialogo e nuovi punti di vista
Se la decima edizione di Bonsai doveva, nelle parole che il Direttore artistico Giulio Costa aveva pronunciato inaugurandola, chiudere un ciclo e inaugurarne un altro, il futuro si apre sotto i migliori auspici: 20 spettacoli in 13 giornate di festival che hanno registrato il sold out, spingendo gli organizzatori ad organizzare – per |x| – No, non distruggeremo il Teatro Ferrara Off di CollettivO CineticO – repliche per accontentare il pubblico.
La conferma che gli anni di lavoro, il coinvolgimento delle realtà territoriali e dei più giovani attraverso le collaborazioni con scuole e Università, la passione per il teatro e la composizione di un programma che ha alternato nomi noti a compagnie e interpreti emergenti, hanno portato i loro frutti.
“È stata un’enorme soddisfazione vedere un pubblico eterogeneo per età, con tantissimi ragazzi e ragazze, riempire la platea ogni sera – commenta Costa. – Abbiamo costruito un programma coerente, con una forte presenza di storie autobiografiche, anche se non sono mancate incursioni nella Storia, a cominciare dalle celebrazioni degli 80 anni della Costituzione con cui abbiamo voluto aprire l’edizione 2026 fino ad arrivare ai grandi conflitti che attraversano il presente, e le persone hanno risposto con entusiasmo e grande fiducia”.
Un’edizione che è stata arricchita da un nuovo format, realizzato assieme a UDI Ferrara, per incontrare attrici, autrici e compagnie fuori dalla scena e parlare di creatività al femminile, e che ha visto attivarsi e rinnovarsi le partnership: “molte le collaborazioni con le realtà del territorio – dice il Direttore organizzativo del Festival Marco Sgarbi – a partire dalle scuole, con il Liceo Ariosto e l’Istituto di Istruzione superiore Vergani/Navarra, con l’Università degli Studi di Ferrara, col Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara e con il Teatro Comunale di Ferrara, e il sostegno di realtà come Sistema Bibliotecario dell’Università degli Studi di Ferrara, Ferrara Tua Multiservizi, CIDAS e Cassa Padana. E ovviamente il Comune di Ferrara, da sempre al nostro fianco, la Regione Emilia-Romagna e il Ministero della Cultura: tutti compagni di viaggio senza i quali Bonsai non potrebbe esistere”.
Altra novità molto apprezzata la mostra “in formato Bonsai” ospitata presso la sede di The Ferrareser, Mi ami ora? di Francesco Fantoni, il racconto leggero di una storia d’amore attraverso diorami di carta colorata racchiusi in piccole case di cartone e la voce sussurrata di Annabella Ferrin.
“E ora al lavoro per l’edizione 2027 – dice Giulio Costa – nella quale prevediamo di inserire nuovamente le microrassegne, ovvero tre spettacoli ad opera di tre compagnie/artisti accomunati per poetica, contenuti, obiettivi. Quest’anno il pubblico ha risposto davvero bene a questi appuntamenti multi-spettacolo; in quelle serate si avvertiva una vera e propria comunità, costituita da diversi target di spettatori, che non sembravano essersi avvicinati per argomenti specifici o a loro dedicati, ma piuttosto per scoprire e connettere diversi punti di vista su temi di attualità e legati alla vita. Fra pochi giorni uscirà quindi la sesta edizione della Chiamata OFFline, con la quale speriamo di intercettare artiste e artisti sensibili e onesti come quelli di quest’anno, incentivare le nuove tendenze del teatro contemporaneo, e contribuire a una cultura diffusa rivolta a tutte le generazioni”.
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