Tutto pronto per Interpera 2026, il Congresso internazionale dedicato al settore della pera, in programma a Ferrara da domani, mercoledì 24 giugno, fino a venerdì 26 giugno. Un appuntamento di riferimento per produttori, operatori, tecnici ed esperti provenienti dai principali Paesi europei produttori, chiamati a confrontarsi sulle prospettive economiche, produttive, commerciali e tecniche di una coltura strategica per l’agricoltura italiana ed europea.
L’edizione di quest’anno è organizzata da Cso Italy per conto di Areflh – Assemblea delle Regioni Europee Frutticole, Orticole e Floricole, con UNAPERA nel ruolo di special partner. La scelta di Ferrara assume un valore particolarmente significativo: l’Emilia-Romagna, e in particolare
il territorio ferrarese, rappresenta storicamente uno dei poli più rilevanti della pericoltura nazionale.
Il programma prende il via mercoledì 24 giugno con il cocktail di benvenuto a Ferrara. La giornata centrale sarà quella di giovedì 25 giugno, presso la Sala Conferenze Cna di via Caldirolo 84, con una sessione mattutina dedicata agli scenari produttivi e commerciali.
Dopo l’apertura dei lavori e i saluti istituzionali, il primo panel, moderato dal presidente di CSO Italy Paolo Bruni, analizzerà le produzioni di pere 2025/2026 e le prime stime per la campagna 2026/2027, con il contributo di rappresentanti di Francia, Belgio, Olanda, Portogallo, Spagna e Italia, quest’ultima con l’intervento di Tomas Bosi di CSO Italy.
Seguiranno, nel secondo e terzo panel, approfondimenti sulla commercializzazione delle pere e sull’evoluzione dei mercati, con presentazione iniziale a cura della direttrice di CSO Italy, Elisa Macchi, e sulle leve per la valorizzazione delle pere europee, con presentazione di Luca Pagliacci di UNAPERA.
Dopo le tavole rotonde è previsto l’intervento dell’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia- Romagna, Alessio Mammi.
Sempre nel corso della mattinata, Bper Banca, sponsor dell’iniziativa, farà il punto su “Innovazione e sostegno alla filiera: strumenti per creare valore e competitività”.
“Siamo lieti di sostenere Interpera 2026, importante evento che valorizza le eccellenze del territorio”, dichiara Cecilia Bavera, direttore regionale Emilia Est Romagna di BPER Banca. “In questo ambito confermiamo la nostra vicinanza alle realtà che negli ultimi anni si sono distinte per efficienza e dinamicità, oggi sempre più orientate verso investimenti strategici a supporto delle filiere produttive. Bper è presente con soluzioni e competenze specialistiche a supporto di ogni necessità”.
La sessione pomeridiana del congresso sarà invece dedicata ai temi tecnici e agronomici, con interventi su cambiamento climatico e strategie di adattamento, controlli fitosanitari, disponibilità dei mezzi di difesa, biotecnologie applicate al miglioramento genetico, droni e difesa delle colture.
Ampio spazio sarà riservato anche al confronto internazionale sulle sinergie e sulle tecniche per una difesa agronomica sostenibile.
La chiusura dei lavori, prevista nel pomeriggio del 25 giugno, sarà affidata a un panel conclusivo sullo stato dell’arte e sulle prospettive del comparto, con l’intervento finale di Paolo De Castro, presidente di Nomisma. In serata, cena di gala a Casa Colombani.
Interpera si concluderà venerdì 26 giugno con le visite tecniche presso la Fondazione Navarra e due aziende agricole del territorio ferrarese: i partecipanti avranno l’opportunità di conoscere da vicino esperienze produttive e soluzioni innovative applicate alla pericoltura.
“Ospitare Interpera a Ferrara significa riportare al centro dell’attenzione internazionale una coltura fondamentale per il nostro sistema ortofrutticolo – sottolinea il presidente di CSO Italy, Paolo Bruni –. Il congresso sarà un momento di analisi, ma anche di proposta: parleremo di produzione, mercati, valorizzazione del prodotto, innovazione tecnica, sostenibilità e difesa agronomica. Il nostro obiettivo è creare le condizioni per un dialogo costruttivo tra i Paesi produttori e contribuire a dare nuovo slancio alla pericoltura europea”.
L’evento si svolge con il supporto di importanti partner della filiera e del sistema economico e con il patrocinio del Comune di Ferrara e della Regione Emilia-Romagna.
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