Attualità
23 Giugno 2026
La rete promossa dal Comune continua a crescere. Obiettivo: mettere in comune dati, competenze ed esperienze per affrontare le sfide del mercato occupazionale

Ferrara fa squadra sul lavoro: sette nuovi ingressi nel Protocollo territoriale

di Redazione | 7 min

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Continua a crescere la rete dei soggetti aderenti al “Protocollo per le Politiche del Lavoro e lo Sviluppo di Ferrara“, il percorso promosso dal Comune di Ferrara attraverso l’assessorato alle Politiche del Lavoro e alle Pari Opportunità guidato dall’assessore Angela Travagli, per costruire una governance territoriale condivisa sui temi del lavoro, dello sviluppo economico e della valorizzazione del capitale umano.

Ad aggiungersi alla sottoscrizione del Protocollo sono sette realtà che operano in ambiti strategici per il territorio: il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, l’Associazione Provinciale Consulenti del Lavoro di Ferrara, l’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi sul Lavoro (Anmil) – Sede di Ferrara, il Consorzio Ferrara Prossima Imprese Sociali di Comunità, la Federazione Nazionale Maestri del Lavoro – Consolato di Ferrara, Ial Emilia Romagna Srl Impresa Sociale – Sede di Ferrara e il Centro Studi Opera Don Calabria ets.

Le nuove adesioni confermano la volontà che promana dal Protocollo per rafforzare un sistema di relazioni orientato all’azione condivisa per attrarre competenze e talenti, contribuendo a leggere i fenomeni del mercato del lavoro e contribuire alla costruzione di politiche attive del lavoro sempre più efficaci e aderenti ai bisogni del nostro territorio.

La sottoscrizione formale dei nuovi aderenti al Protocollo, la cui prima formalità si era tenuta lo scorso 19 marzo, si è svolta il 23 giugno, nella residenza municipale di Ferrara, nel corso di una conferenza stampa alla presenza dei rappresentanti delle sette realtà che hanno scelto di aderire.

«Accolgo – ha dichiarato l’assessore alle Politiche del Lavoro e alle Pari Opportunità Angela Travagli – con grande soddisfazione queste nuove adesioni, che confermano la validità del percorso avviato e la crescente attenzione del territorio verso una visione condivisa delle politiche del lavoro. Quando abbiamo promosso questo Protocollo immaginavamo una rete aperta, dinamica e capace di crescere nel tempo, mettendo in relazione istituzioni, professionisti, enti formativi, realtà sociali, imprese e rappresentanze del mondo del lavoro. Oggi possiamo affermare che quella visione sta prendendo forma concreta».

«Le nuove adesioni – continua l’assessore – dimostrano che il territorio ha compreso il valore di questo progetto e la necessità di costruire insieme politiche del lavoro fondate sulla conoscenza dei fenomeni, sulla condivisione delle informazioni, sulla collaborazione tra soggetti diversi e sulla capacità di trasformare dati, competenze ed esperienze in strumenti utili per orientare lo sviluppo economico e sociale della nostra comunità. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento alle realtà che hanno scelto di aderire al Protocollo, condividendone obiettivi e finalità, e al tempo stesso a tutti i soggetti che hanno creduto fin dall’inizio in questo percorso e continuano a sostenerlo con impegno e spirito di collaborazione. È grazie a questa unione di intenti che Ferrara può dotarsi di strumenti sempre più efficaci per affrontare le sfide del mercato del lavoro, valorizzare il capitale umano e generare opportunità per cittadini, lavoratori e imprese».

Stefano Calderoni, presidente del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, ha affermato «Come Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara crediamo che lo sviluppo sostenibile del territorio passi anche attraverso la qualità del lavoro, l’innovazione organizzativa e la valorizzazione delle persone. Per questo abbiamo aderito con convinzione al Protocollo e accogliamo con favore l’ingresso di nuove realtà che, con competenze ed esperienze diverse, contribuiranno a rafforzare un progetto sempre più rappresentativo e capace di generare valore per l’intera comunità ferrarese».

Nicoletta Meloncelli, presidente dell’Associazione Provinciale Consulenti del Lavoro di Ferrara, ha sottolineato come «l’adesione al Protocollo nasce da una vicinanza al territorio che è nel DNA della nostra categoria. I Consulenti del Lavoro di Ferrara sono presenti ogni giorno accanto alle imprese (dalle più strutturate alle realtà artigiane e familiari) e conoscono da vicino le difficoltà, le esigenze e le opportunità del mercato del lavoro locale. È proprio questa prossimità che ci ha spinto ad aderire con convinzione a un percorso che mette al centro la collaborazione tra chi il territorio lo vive e lo anima. Un ringraziamento particolare va al collega Francesco Tura, che ha curato i contatti con l’Amministrazione comunale e ha portato avanti con impegno questo percorso di adesione».

Francesco Tura, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Ferrara e Consigliere Nazionale Ancl, ha aggiunto: «Ho seguito con convinzione il percorso che ha portato alla nostra adesione perché credo che i Consulenti del Lavoro abbiano molto da offrire a una governance territoriale come quella che questo Protocollo intende costruire. La nostra categoria non svolge soltanto una funzione tecnica: siamo spesso il primo punto di riferimento per lavoratori in difficoltà, per chi affronta una transizione occupazionale, per chi cerca orientamento in un mercato del lavoro sempre più complesso. Questo ruolo sociale (che affianchiamo ogni giorno a quello professionale) ci rende interlocutori naturali delle politiche attive del lavoro. Portarlo all’interno di una rete istituzionale condivisa è, per noi, una responsabilità che accettiamo con orgoglio».

Per Anmil – Sede di Ferrara, il presidente territoriale Alberto Alberti ha evidenziato: «Nel lavorare sinergicamente risiede oggi uno tra gli strumenti imprescindibili per il confezionamento di una concreta “cassetta degli attrezzi” capace di strutturare una governance territoriale efficace e in grado di abbracciare tutte le peculiarità e pluralità del lavoro e delle sue politiche. Dal canto nostro, come Associazione di tutela e rappresentanza della categoria delle vittime del lavoro, degli affetti da malattie di origine professionale e dei superstiti, portare in quanti più tavoli di lavoro e progetti possibili le nostre rivendicazioni, testimonianze e strategie volte ad arginare il dramma – ormai endemico al Paese – che è l’insicurezza dei suoi luoghi di lavoro, è un privilegio e un dovere. Saremo altresì lieti di avviare un produttivo confronto per rafforzare a livello territoriale le politiche di reinserimento e inserimento professionale degli invalidi del lavoro e dei loro familiari caregiver sui quali, è bene tenere a mente, si reggono le sorti del nostro welfare sociale».

«Le cooperative sociali e i loro consorzi – ha dichiarato Biagio Missanelli, presidente del Consorzio Ferrara Prossima Imprese Sociali di Comunità – si rivolgono per propria mission alle situazioni più fragili, che hanno più difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro. Il Consorzio Ferrara Prossima, di cui fanno parte le cooperative Azioni, La Pieve, Cidas e il Germoglio, in collaborazione con altri enti, hanno dato vita al Progetto Fenice che opera nelle politiche attive del lavoro e cercano soluzioni operative che facciano incontrare le imprese con quelle categorie di persone che nella nostra società sono più in difficoltà e che faticano più di altri ad entrare e restare nel mondo del lavoro. La gran parte delle associazioni di categoria hanno già sottoscritto un protocollo specifico con il Consorzio, ma la firma da parte nostra di questo protocollo ci permette di portare queste istanze davanti a tutti e ci colloca in una dimensione molto più ampia e produttiva per realizzare quella finalità inclusiva che non deve escludere nessuno».

Per la Federazione Nazionale Maestri del Lavoro – Consolato di Ferrara, il console Nicola Cecere ha affermato: «I Maestri del Lavoro sono da sempre alleati alle istituzioni per la diffusione e difesa della cultura del lavoro, concetto fondamentale per lo sviluppo e la promozione dell’individuo in uno contesto di relazioni sociali. A maggior ragione supportiamo un progetto che ha risvolti sul territorio nel quale viviamo».

Davide Bergonzini, direttore di Ial Emilia Romagna Srl Impresa Sociale – Sede di Ferrara, ha commentato: «Abbiamo accolto con favore la proposta di aderire al Protocollo per le Politiche del Lavoro e lo Sviluppo di Ferrara. Fare rete, tra Istituzioni, Imprese, Associazioni Scuole e Enti di Formazione significa condividere informazioni e competenze utili a comprendere i cambiamenti del lavoro nel nostro territorio e questo ci permette come Ial di Ferrara di sviluppare risposte formative sempre più efficaci e coerenti».

«Dopo 75 anni di presenza qui a Ferrara – ha concluso Antonio Marchini, Consigliere Delegato Centro Studi Opera Don Calabria ets –  l’Opera Don Calabria mantiene fermo il suo obiettivo principale: contribuire a rendere più inclusivo il contesto territoriale della città e della sua provincia collaborando con le Istituzioni e contribuendo a rispondere in maniera efficace ai bisogni delle persone, specie quelle in maggior difficoltà, prestando grande attenzione ai cambiamenti dei tempi. La Città del Ragazzo opera nell’area educativa, formativa, professionale, ed ha quale finalità principale la crescita dei giovani ed degli adulti e la loro realizzazione personale attraverso il lavoro. Non potevamo non aderire a un  protocollo per le politiche del lavoro e lo sviluppo di Ferrara attraverso il rafforzamento della rete. Siamo convinti che occorrano sempre più competenze, responsabilità condivise e una collaborazione stabile tra istituzioni, mondo produttivo e realtà educative e formative. Questo protocollo di intesa va assolutamente in questa direzione e noi vogliamo contribuire a questo progetto e alla costruzione di politiche attive del lavoro sempre più efficaci e aderenti ai bisogni del nostro territorio».

Con queste nuove adesioni si rafforza ulteriormente il percorso avviato dal Comune di Ferrara per costruire una rete territoriale sempre più ampia e rappresentativa, capace di mettere a sistema dati, competenze ed esperienze per orientare le politiche del lavoro e sostenere lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio.

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