Riva del Po
23 Giugno 2026
La capogruppo di Uniti per Riva del Po replica alle polemiche e precisa che la richiesta di accesso agli atti non è contro gli agricoltori: "Stiamo con gli agricoltori e con la trasparenza"

Mulino del Po, Cenacchi all’attacco: “Serve trasparenza sui rapporti tra Comune e Capa”

di Redazione | 2 min

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Riva del Po. La consigliera comunale e capogruppo di Uniti per Riva del Po, Egle Cenacchi, interviene per chiarire la posizione del gruppo consiliare in merito alla vicenda che riguarda il marchio “Il Mulino del Po” e i rapporti tra il Comune di Riva del Po, Capa Cologna e Mulino Casoni.

Cenacchi respinge innanzitutto qualsiasi interpretazione che possa far pensare a uno scontro con il mondo agricolo. “Nessuna guerra a Capa Cologna Sca e ai suoi 1600 soci agricoltori”, afferma la capogruppo, sottolineando che gli agricoltori rappresentano “la spina dorsale di tutto il territorio” e che il loro contributo all’economia locale è fondamentale.

Al centro dell’intervento vi è la richiesta di accesso agli atti presentata tramite Pec ai sensi dell’articolo 43 del Testo unico degli enti locali, protocollata con il numero 7216. Secondo Cenacchi, l’obiettivo è esclusivamente quello di fare chiarezza sui rapporti intercorsi tra gli enti coinvolti.

“La Pec art. 43 Tuel protocollata oggi al n. 7216 chiede solo trasparenza”, spiega la consigliera, precisando che la documentazione richiesta riguarda atti, convenzioni, contratti e determine relativi al marchio “Il Mulino del Po” e ai rapporti tra Comune, Capa Cologna e Mulino Casoni.

Nel comunicato viene inoltre chiamata in causa l’amministrazione guidata dal sindaco Simoni. “A maggior ragione perché questa Amministrazione Simoni proclama di credere molto nel rilancio del Mulino. Se ci credete davvero, le cose vanno fatte nel rispetto della legislazione vigente, tutelando tutti i partners coinvolti”. Per Cenacchi, infatti, “la trasparenza è la prima regola”.

La capogruppo evidenzia poi che l’esistenza o meno di un accordo formale tra Comune e Capa rappresenta il nodo della questione. “Se l’accordo scritto Comune-Capa esiste, bene. Lo vedremo tutti e ne prenderemo atto”. In caso contrario, aggiunge, “il problema non è Capa o gli agricoltori. È l’Amministrazione Simoni che ha usato marchi pubblici senza regole certe”.

Nelle conclusioni, Cenacchi ribadisce la posizione del gruppo consiliare: “Stiamo con gli agricoltori e con la trasparenza. Siamo contro i segreti e i provvedimenti tardivi”.

La consigliera sostiene inoltre che le criticità emerse non siano attribuibili all’opposizione: “Non è colpa nostra se l’Amministrazione Simoni ha fatto degli errori. Noi li abbiamo solo scoperti e li abbiamo invitati a evitarli, per non compromettere l’immagine e il prestigio del nostro Comune”.

Un intervento che rilancia quindi il tema della trasparenza amministrativa e della corretta gestione degli strumenti e dei marchi pubblici, con la richiesta finale che “i cittadini e gli agricoltori hanno diritto di sapere”.

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