Cento. Dal 30 giugno al 4 luglio, nell’ambito del progetto Work is Progress 3, finanziato con DGR 503/2025, 14 ragazzi e ragazze con disabilità navigheranno da Molfetta a Gallipoli insieme ai loro educatori e a un equipaggio di 20 marinai della Marina Militare Italiana
Il progetto Work is Progress prosegue il proprio percorso e, nel 2026, arriva alla sua terza annualità con una nuova esperienza di grande valore educativo: la partecipazione alla Campagna 2026 di Nave Italia, promossa dalla Fondazione Tender To Nave Italia ETS.
Finanziato con DGR 503/2025, Work is Progress 3 coinvolge i territori dei Comuni di Cento, Terre del Reno e Poggio Renatico, confermandosi come un progetto di rete dedicato alla crescita, all’autonomia, all’orientamento e all’occupabilità di giovani con disabilità. Dopo le esperienze realizzate nel 2024 e nel 2025, la nuova annualità rafforza il percorso attraverso laboratori pratici, attività esperienziali, momenti di orientamento, occasioni di partecipazione attiva e azioni finalizzate allo sviluppo di competenze trasversali utili nei contesti di vita, relazione e lavoro.
Dal 30 giugno al 4 luglio, 14 ragazzi e ragazze coinvolti nel progetto, accompagnati dai rispettivi educatori, saliranno a bordo di Nave Italia per navigare lungo la rotta Molfetta–Gallipoli, vivendo cinque giorni di esperienza condivisa insieme a un equipaggio di 20 marinai della Marina Militare Italiana.
Non si tratterà di una semplice traversata, ma di una vera esperienza di vita, relazione e responsabilità. Nave Italia è il brigantino a vela più grande del mondo: una nave imponente di Fondazione Tender to Nave Italia condotta da equipaggio della Marina Militare Italiana, lunga 61 metri, con due alberi, un albero maestro di oltre 44 metri e una superficie velica di circa 1.300 metri quadrati.
Salire a bordo significa entrare in un ambiente straordinario, dove il mare diventa spazio educativo, la navigazione diventa metafora di crescita e ogni persona è chiamata a trovare il proprio posto all’interno dell’equipaggio.
Durante la navigazione, i partecipanti sperimenteranno la vita di bordo, la condivisione degli spazi, il rispetto dei tempi e delle regole comuni, la collaborazione con i marinai e le attività marinaresche. In questo contesto nuovo e fortemente coinvolgente, ciascun ragazzo e ciascuna ragazza potrà mettersi alla prova, rafforzare la fiducia in sé, confrontarsi con piccole e grandi sfide quotidiane e scoprire nuove capacità.
L’esperienza a bordo rappresenta una prosecuzione naturale degli obiettivi di Work is Progress: favorire l’autonomia, sviluppare competenze personali e relazionali, rafforzare il senso di responsabilità, sostenere il protagonismo dei giovani con disabilità e costruire occasioni concrete di partecipazione.
Il percorso con Nave Italia non si limita ai giorni di navigazione, ma si inserisce in un lavoro più ampio di preparazione, accompagnamento e rielaborazione, il tutto accompagnati e supportati dai Project Manager di Fondazione Tender to Nave Italia. Prima della partenza sono previsti momenti dedicati alla conoscenza dell’esperienza e alla costruzione del gruppo; al rientro, quanto vissuto sarà valorizzato attraverso attività di restituzione, riflessione e condivisione con famiglie, operatori e comunità territoriali.
“Work is Progress nasce per creare opportunità concrete di crescita, autonomia e partecipazione per giovani con disabilità”, dichiara Enrico Taddia, direttore della Fondazione Don Giovanni Zanandrea “Salire a bordo di Nave Italia rappresenta un passaggio particolarmente significativo: i ragazzi e le ragazze avranno la possibilità di vivere un’esperienza intensa, fuori dall’ordinario, capace di mettere in movimento competenze, relazioni, fiducia e desiderio di futuro. È un’occasione preziosa non solo per chi salirà a bordo, ma per tutta la comunità che accompagna questo percorso”.
“Portare Work is Progress su Nave Italia significa trasformare il mare in un grande laboratorio educativo”, aggiunge Alice Montagnini, Cooperativa Bangherang, capo progetto per Nave Italia. “A bordo ogni gesto conta: collaborare, ascoltare, rispettare i turni, affrontare una novità, chiedere aiuto, offrire il proprio contributo. Sono esperienze semplici solo in apparenza, ma profondamente formative. Il nostro compito sarà accompagnare i ragazzi e le ragazze prima, durante e dopo la navigazione, perché ciò che accadrà in quei giorni possa
diventare consapevolezza, memoria e nuova possibilità anche nella vita quotidiana”.
Il progetto conferma il ruolo centrale della collaborazione tra enti, servizi, ASL, famiglie e territorio. I partner coinvolti in Work is Progress 3 sono: Fondazione Don Giovanni Zanandrea, capofila del progetto; Cooperativa Sociale Bangherang; Cooperativa Città Verde; ANFFAS Coccinella Gialla; APS Oltretutto; Cooperativa Campi d’Arte; Fondazione Imoletta.
Attraverso il lavoro dei partner, Work is Progress 3 propone attività in diversi ambiti: cucina, ristorazione, agricoltura sociale, laboratori creativi, competenze digitali e trasversali, orientamento, partecipazione attiva alla vita del territorio, sviluppo delle autonomie e accompagnamento verso possibili percorsi di inserimento lavorativo.
Con la partecipazione alla Campagna di Nave Italia, il progetto amplia ulteriormente il proprio orizzonte e offre ai 14 partecipanti un’esperienza capace di lasciare un segno profondo: una navigazione reale, ma anche simbolica, verso nuove autonomie, nuove consapevolezze e nuove possibilità.
Work is Progress 3 si conferma così come un progetto che guarda al futuro dei giovani con disabilità mettendo al centro esperienze concrete, relazioni significative e opportunità di crescita condivisa.
Il Sindaco di Cento, Edoardo Accorsi, commenta: “Come Amministrazione Comunale siamo profondamente orgogliosi di sostenere un progetto che mette al centro il futuro, l’autonomia e la crescita dei nostri giovani. Questa straordinaria esperienza a bordo di Nave Italia è il frutto di un grande lavoro di squadra, per il quale ringrazio la Regione per le risorse stanziate e i Comuni di Poggio Renatico e Terre del Reno per aver condiviso fin da subito questa visione, oltre a tutta la straordinaria rete di partner, educatori e realtà del terzo settore per la loro passione e professionalità”.
L’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Cento, Dalila Delogu, sottolinea: “Fin dall’inizio, la scelta della nostra Amministrazione è stata quella di investire sulle risorse regionali per costruire qualcosa di totalmente nuovo, capace di garantire continuità, stimoli e
socialità per i giovani con disabilità nel delicato passaggio all'età adulta. Abbiamo voluto fortemente questa progettualità e, insieme alla collaborazione con i Comuni di Poggio Renatico e Terre del Reno, abbiamo deciso di unire stabilmente le nostre risorse per dare
forza e continuità a Work is Progress. Ringrazio in particolar modo il Vicesindaco di Terre del Reno Filippo Marvelli e il Presidente del Consiglio Comunale di Poggio Renatico con delega alle politiche sociali Piergiorgio Brunello. L’eccezionale esperienza su Nave Italia racchiude perfettamente il senso di questo impegno comune tra le nostre Amministrazioni: offrire ai ragazzi uno spazio in cui potenziare le proprie capacità e, al contempo, supportare le famiglie in un percorso di fiducia, aiutandole a guardare i propri figli oltre la disabilità e a
vederli spiccare il volo verso il futuro”.