Cna – Dentro l’impresa
18 Giugno 2026
La presidente Morelli: "Abbiamo vissuto stagioni di crescita e momenti difficili. Eppure siamo ancor qui"

Ottant’anni di Cna “al fianco delle imprese”

di Redazione | 5 min

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Jessica Morelli, presidente Cna Ferrara

Si è aperto con una grande foto di gruppo scattata dall’alto con il drone, l’evento di apertura delle celebrazioni per l’Ottantesimo dalla fondazione di Cna Ferrara. Oltre duecento persone, tra imprenditori e dipendenti di Cna, che di lì a poco avrebbero affollato la sala convegni dell’associazione: un’istantanea di Cna oggi, che mentre pensa a costruire il presente e il futuro del mondo imprenditoriale si sofferma e riflette sulle proprie origini, antiche come la Repubblica Italiana.

Da qui è partita, nel proprio intervento di apertura, la presidente di Cna Ferrara Jessica Morelli: “La nostra storia non è una storia separata – ha detto, riassumendo in poche righe i valori a cui Cna tipicamente si ispira – è parte della storia della Repubblica. Una storia fatta di lavoro, responsabilità, partecipazione e comunità. In questi ottant’anni abbiamo attraversato trasformazioni profonde. È cambiato il modo di lavorare, di produrre, di fare impresa. Abbiamo affrontato crisi economiche, terremoti, emergenze sanitarie, rivoluzioni tecnologiche. Abbiamo vissuto stagioni di crescita e momenti difficili. – e aggiunge, ricordando Vasco Rossi – Eppure, siamo ancora qui”.

Dopo l’intervento di Jessica Morelli, il saluto del presidente di Cna Emilia-Romagna Paolo Cavini, che ha ripercorso il ruolo centrale di Cna dal dopoguerra ad oggi: “Abbiamo contribuito alla nascita e alla crescita delle imprese durante il boom economico e siamo rimasti accanto agli imprenditori nei momenti più difficili: dal terremoto al Covid. Oggi dobbiamo concentrarci su: formazione, passaggio generazionale, accesso al credito, la qualificazione professionale, politiche per la casa. Così Cna continuerà a essere un punto di riferimento nei territori, a livello provinciale, regionale e nazionale”.

Nives Canovi, vicepresidente nazionale di Cna in rappresentanza del presidente Dario Costantini, ha dato una visione personale: “Da imprenditrice mi sono sempre sentita come una pilota di rally, ma con accanto un grande navigatore: la Cna. Vorrei che questa sensazione continuasse anche negli anni a venire. Oggi dobbiamo far capire ai giovani che essere artigiani e imprenditori è una prospettiva moderna e ricca di opportunità.”

La Piece teatrale dell’Ottantesimo

La serata condotta da Lidia Di Blasio è andata in scena la Pièce teatrale scritta e interpretata da Matteo Bergonzoni e Camilla Benzi con l’accompagnamento della performer e batterista Kyoto (Roberta Russo).

Un percorso, quello delineato da Matteo Bergonzoni e Camilla Benzi sulla base delle pubblicazioni storiche di Cna, attraverso ottant’anni di storia. Dalle origini del primo nucleo associativo, nato per dare voce agli artigiani, fino ai decenni della crescita economica e oltre, fino ai giorni nostri. Tra aneddoti e storie personali, e momenti drammaturgici, il racconto ha attraversato i grandi eventi che hanno segnato il Paese e l’associazione: la strage del 2 agosto 1980, il crollo della Prima Repubblica, la crisi finanziaria del 2007, il terremoto del 2012 e la pandemia del 2020. Il filo conduttore era chiaro: nei momenti felici come nelle crisi, Cna era lì, presente, pronta a sostenere artigiani e imprenditori.

Particolarmente intenso il ricordo dei mesi del Covid, quando la struttura rimase operativa h24, anche la notte, seguendo in tempo reale l’evoluzione dei provvedimenti di emergenza. Il messaggio finale dello spettacolo è stato affidato al simbolo delle mani: mani che lavorano, costruiscono, riparano e sostengono altre mani. «Ottant’anni per capire che il successo si costruisce insieme».

Premiazioni

Dopo lo spettacolo, i riconoscimenti a persone, imprenditori e dirigenti Cna che hanno fatto la storia dell’associazione con un focus sull’ultimo decennio.

Stefano Ferrari, presidente negli anni ‘90, ha ricordato che “Cna ha permesso a tanti imprenditori di crescere nell’impresa nella vita”. Paolo Govoni, anch’egli presidente provinciale ha richiamato l’idea di impresa fondata sui valori: “Essere imprenditori significa avere un’idea di società”.

Roberto Bonora, storico vicepresidente, ha definito Cna “una seconda casa: Cna mi dato più di quanto io abbia potuto restituire”. Davide Franco ha ricordato la nascita di Cna Cultura e l’importanza di valorizzare anche i settori creativi, mentre Franco Mingozzi ha rivolto un appello ai giovani affinché riscoprano il valore dei mestieri artigiani. Marino Mingozzi ha attribuito alla passione il segreto di una lunga esperienza associativa: “Se c’è quella, il resto viene da sé”.

Giulia Bratti, attuale presidente di Cna Impresa Donna, ha rivolto un messaggio alle donne e ai giovani, invitandoli a non avere paura e a mettersi in gioco con determinazione. Elena Malanchini, a lungo presidente di Cna Benessere e Sanità, ha ricordato il proprio percorso nell’associazione, definendolo un’esperienza vissuta con “un’infinita passione”.

Commovente il ricordo di Pier Gianni Cornacchini, titolare della Corbus, imprenditore molto amato e scomparso prematuramente. Il figlio Leonardo, ritirando il riconoscimento, ha ricordato l’insegnamento del padre: “Il valore della persona viene prima di quello dell’imprenditore”.

Davide Bellotti, presidente provinciale di Cna prima di Jessica Morelli, ha indicato nella continuità uno dei risultati più importanti dell’associazione. Ha inoltre richiamato la necessità di una lettura moderna del territorio, da cui il progetto FeSVI insieme a Confartigianato e Confcooperative.

Poi è stata la volta di funzionari e dirigenti storici. Ughetta Ciatti ha richiamato i valori dell’onestà morale e intellettuale e il ruolo svolto da Cna pensionati, di cui oggi fa parte; Massimo Gandini ha ricordato l’importanza del lavoro di squadra nella gestione di una struttura come Cna.

Giampaolo Lambertini ha indicato nel terremoto e nella pandemia le sfide più difficili affrontate dall’associazione e ha aggiunto: per operare bene bisogna sapersi mettere sempre in discussione.

Corradino Merli, per 21 anni direttore provinciale, ha voluto condividere i risultati raggiunti con i collaboratori: “Un po’ di merito l’ho avuto anch’io, ma soprattutto lo hanno avuto le persone che hanno lavorato con me”. Diego Benatti, direttore provinciale e oggi segretario regionale, ha ricordato la capacità dell’associazione di accompagnare il cambiamento, mantenendo sempre al centro l’interesse collettivo.

Durante la serata due menzioni speciali: al progetto Eccocid di Cna Impresa Donna, dedicato alla costruzione di un’impresa sostenibile sulla base dei valori che caratterizzano Cna; a Cna Giovani Imprenditori la cui presidente, Valentina Grazzi ha invitato a “immaginare insieme nuove opportunità, mettendo al centro la crescita della comunità imprenditoriale”.

Al termine della serata, Jessica Morleli ha invitato tutti a partecipare ai numerosi eventi territoriali dell’ottantesimo e all’evento di chiusura, previsto per il 16 novembre al Teatro Claudio Abbado dio Ferrara. Infine, foto della Presidenza Cna, saluto conclusivo della Presidente e poi aperitivo con Dj Set di Steer DJ (Stefania Turra). La serata era organizzata da Delphi International, il service audio video era curato da Suono&Immagine.

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