Giornata Drepanocitosi: il ruolo del Dhte del S. Anna e dell’associazione “Alt Rino Vullo” di Ferrara
Il 19 giugno si celebra la Giornata Mondiale della Drepanocitosi. A Cona sono seguiti più di 50 pazienti tra adulti e bambini
Il 19 giugno si celebra la Giornata Mondiale della Drepanocitosi. A Cona sono seguiti più di 50 pazienti tra adulti e bambini
Si conclude a Jolanda di Savoia il ciclo di incontri dedicato ai nuovi modelli di cura territoriali promosso dalla Direzione del Distretto Socio Sanitario Centro Nord insieme ai professionisti delle Aziende sanitarie ferraresi, alle associazioni di volontariato e ai Comuni del territorio
All’ospedale di Cona la seconda edizione di “Un Giro di Emozioni” ha portato moto e go-kart terapia tra i pazienti, promuovendo inclusione, riabilitazione e benessere attraverso lo sport motoristico
Anche quest'anno si è rinnovata la collaborazione con il Centro Studi Opera Don Calabria "Città del Ragazzo", che ha nuovamente accolto l'iniziativa con la consueta disponibilità, confermandosi un partner fondamentale nella promozione di percorsi dedicati alla formazione, alla cura delle relazioni e al benessere della comunità professionale
Il 17 giugno avrà luogo l’(H) Open Day sull’emicrania. Anche le Aziende Sanitarie ferraresi aderiscono all’iniziativa attraverso l’organizzazione di un convegno, dal titolo “(H)Open Day Emicrania 2026. Informazione, consapevolezza e nuove speranze”
Il 21 giugno ricorre, come ogni anno, la Giornata Nazionale per la lotta contro le leucemie, i linfomi e il mieloma.
IL RUOLO DELL’UNITÀ OPERATIVA DI EMATOLOGIA DELL’OSPEDALE DI CONA. L’attività del Reparto (diretto dal prof. Antonio Cuneo) consiste nella diagnosi e nel trattamento delle malattie del sangue, che includono sia patologie oncologiche (quali leucemie acute e croniche, linfomi, mielodisplasie, mieloma) che malattie non oncologiche (quali anemie, piastrinopenie e disturbi della coagulazione). La diagnosi di precisione si avvale di laboratori altamente specializzati nell’applicazione delle tecniche morfologia, di citofluorimetria, citogenetica e biologia molecolare, in stretta collaborazione con i ricercatori dell’Università di Ferrara. All’interno dell’Unità Operativa vengono applicate, oltre alle terapie convenzionali, le terapie ad alte dosi, con trapianto di cellule staminali emopoietiche. Sono anche utilizzate le terapie biologiche con anticorpi monoclonali bispecifici, la nuova frontiera del trattamento delle leucemie acute, dei linfomi e dei mielomi, che offrono la possibilità di curare con successo pazienti con malattia ricaduta. Le terapie cellulari (CAR-T cells) vengono effettuate nell’ambito della rete regionale ematologica.
L’Ematologia, inoltre, è attivamente impegnata in attività di ricerca e svolge un’intensa attività didattica in corsi universitari delle lauree sanitarie (Medicina e Chirurgia, Infermieristica, Tecniche di Laboratorio Biomedico e Biotecnologie), attività formativa post-laurea ed è sede della Scuola di specializzazione in Ematologia.
IL RUOLO DI AIL (ASSOCIAZIONE ITALIANA CONTRO LE LEUCEMIE-LINFOMI E MIELOMA) FERRARA. L’Associazione conferma anche per il 2026 il proprio impegno concreto a sostegno della ricerca scientifica e dell’attività clinica dell’Unità Operativa di Ematologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. Dall’inizio dell’anno l’Associazione ha già investito complessivamente 102.500 euro finanziando il rinnovo di una borsa di studio per la dott.ssa Antonella Bardi, di tre assegni di ricerca per le dottoresse Edith Rocio, Rim El Dani e Silvia Bianchin e altri 60.000 euro per due medici volti a potenziare l’attività del DH Oncoematologico pediatrico.
Le dottoresse Bardi, Rocio ed El Dani sono impegnate presso il Laboratorio di Ematologia in attività di ricerca nel campo della citogenetica molecolare (ambito strategico per la diagnosi e lo sviluppo di terapie sempre più mirate per le malattie ematologiche); mentre la dott.ssa Bianchin svolge invece un ruolo fondamentale nella gestione dei numerosi protocolli clinici attivi presso la struttura ematologica ferrarese, contribuendo al coordinamento di studi che hanno permesso ai pazienti affetti da tumori del sangue di accedere a importanti farmaci innovativi e a nuove opportunità terapeutiche.
Da oltre vent’anni AIL Ferrara è in prima linea nel sostenere e finanziare la ricerca scientifica per la cura delle malattie ematologiche, supportando in maniera continuativa e concreta l’Ematologia e il DH di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale di Cona offrendo servizi gratuiti ad ammalati e familiari.
Molti pazienti devono affrontare lunghi percorsi terapeutici e frequenti spostamenti verso ospedali e centri di cura; per questo AIL mette a disposizione un servizio gratuito di trasporto casa–ospedale, alleggerendo il peso organizzativo ed economico sulle famiglie. AIL offre anche un importante sostegno psicologico grazie alla presenza di due psicologhe dedicate ad adulti e bambini, per aiutare pazienti e familiari ad affrontare paure, ansie e difficoltà emotive legate alla malattia. Per i più piccoli è inoltre attivo uno specifico progetto di Art Therapy, uno spazio protetto dove poter esprimere emozioni e vissuti attraverso attività creative e artistiche.
La malattia porta spesso anche conseguenze economiche importanti: molte persone si trovano costrette a lasciare o perdere il proprio lavoro durante le cure. Per questo AIL sostiene concretamente le famiglie che vivono situazioni di fragilità economica, aiutandole ad affrontare le difficoltà quotidiane con maggiore serenità.
Tutto questo è reso possibile grazie all’impegno di tanti volontari e sostenitori che dedicano tempo e risorse per donare sempre nuove speranze di vita agli ammalati ematologici. Un impegno costante che rappresenta un valore fondamentale per garantire qualità assistenziale, innovazione terapeutica e prospettive sempre più avanzate per i pazienti e le loro famiglie.
Contatti: Sede AIL Ferrara ODV via Aldo Moro 8 (44124, Cona – FE) – 1B3 Studi Dipartimentali Ematologia. Orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 14.30. Tel. 0532.236986. ailfe@ospfe.it – www.ailferrara.it. Mercatino della Solidarietà via Carlo Mayr 96/A, Ferrara. Orari: martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.30 alle 12.30 e 15.30-19.00; giovedì e sabato dalle ore 9.30 alle 12.30. Tel. 347.5772370.
LA LEUCEMIA è un tumore del sangue, causato dalla proliferazione incontrollata di cellule del midollo osseo, che si diffonde attraverso il sangue in tutto il corpo. Esistono due gruppi di leucemia: le forme acute e le forme croniche. Le prime hanno un andamento rapidamente evolutivo e si manifestano con anemia, infezioni ed emorragie. Le seconde presentano spesso, nelle fasi iniziali, un quadro quasi del tutto asintomatico, che tuttavia si può aggravare nel tempo.
Le moderne terapie delle leucemie acute guariscono una netta maggioranza dei casi diagnosticati nei bambini (più dell’80%) e una significativa percentuale di casi dell’adulto (attorno al 50%). Le percentuali di guarigione sono minori nell’anziano (attorno al 10-20%).
I LINFOMI sono tumori causati dalla proliferazione incontrollata di linfociti, cellule che normalmente ci difendono dalle infezioni. Nel caso dei linfomi queste cellule acquisiscono mutazioni genetiche che determinano la loro crescita incontrollata nei linfonodi e talora in altri organi. I linfomi si suddividono in due grandi gruppi: il linfoma di Hodgkin ed il linfoma non-Hodgkin. Entrambe le forme si manifestano con ingrandimento dei linfonodi e talora con sintomi quali febbre duratura, dimagrimento significativo, sudorazione notturna profusa, prurito intenso. Nel linfoma di Hodgkin le moderne terapie incentrate sull’impiego della chemioimmunoterapia e, se necessario, di agenti biologici, portano alla guarigione in più dell’80% dei casi. Nei linfomi non-Hodgkin i trattamenti di prima linea (chemioimmunoterapia) e, se necessario, di seconda linea, con terapie biologiche (anticorpi monoclonali bispecifici di ultima generazione) o con cellulari (CAR-T cells) hanno percentuali elevate di successo, variabili nelle diverse forme istopatologiche.
IL MIELOMA è una malattia caratterizzata da una crescita incontrollata delle plasmacellule, normalmente deputate alla sintesi degli anticorpi che ci proteggono dalle infezioni. Le plasmacellule del mieloma crescono nel midollo osseo e determinano la comparsa di lesioni osteolitiche, con dolore, anemia con stanchezza e danno dei reni, quest’ultimo causato dalla precipitazione degli anticorpi o di frazioni di essi nel tubulo renale. Le moderne terapie, incentrate sull’impiego di agenti biologici e sul trapianto di midollo osseo autologo, hanno migliorato nettamente i risultati, ottenendo una risposta in oltre il 90%. Analogamente a quanto avviene nei linfomi, le terapie biologiche con anticorpi monoclonali bispecifici di ultima generazione o le terapie cellulari (CAR-T cells) offrono la possibilità di curare con successo i casi di malattia recidivata.
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