Salute
16 Giugno 2026
Il convegno ha riunito numerosi professionisti socio-sanitari e docenti, accomunati dall'obiettivo di riscoprire il valore terapeutico ed educativo della relazione

“Curare i curanti”. Due giornate dedicate al benessere dei professionisti sanitari

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Sanità, diminuiscono i tempi d’attesa

Oltre 535mila prestazioni erogate nei weekend dal sistema sanitario pubblico dell’Emilia-Romagna nel 2025. Pari a oltre 10mila in media per fine settimana. È il bilancio dell’applicazione in Emilia-Romagna della legge 107 del 2024, che ha introdotto misure emergenziali per ridurre i tempi delle liste d’attesa nel Servizio sanitario nazionale

L’attività fisica diventa una vera cura per il cuore

La tesi del medico Manuele Colombari racconta l'esperienza innovativa realizzata nel distretto sud-est ferrarese. Un percorso condiviso tra cardiologi, medici di famiglia e chinesiologi per ridurre il rischio cardiovascolare

Anche quest’anno si è rinnovata la collaborazione con il Centro Studi Opera Don Calabria “Città del Ragazzo”, che ha nuovamente accolto l’iniziativa con la consueta disponibilità, confermandosi un partner fondamentale nella promozione di percorsi dedicati alla formazione, alla cura delle relazioni e al benessere della comunità professionale.

Promosso dal Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale Dipendenze Patologiche – UOC SerDP dell’Azienda USL di Ferrara e dal Dipartimento di Sanità Pubblica – Programma “Scuole che Promuovono Salute” dell’Azienda USL di Ferrara, il convegno ha riunito numerosi professionisti socio-sanitari e docenti, accomunati dall’obiettivo di riscoprire il valore terapeutico ed educativo della relazione.

L’iniziativa, nata per promuovere un approccio integrato e centrato sulla persona, ha offerto ai partecipanti un’esperienza estremamente coinvolgente, capace di coniugare evidenze scientifiche e pratica esperienziale. Attraverso linguaggi innovativi come la poesia, il teatro e il dialogo, sono state esplorate nuove risorse comunicative ed espressive per favorire l’umanizzazione dei contesti sanitari e scolastici.

I lavori si sono aperti nel pomeriggio di mercoledì 10 giugno con l’accoglienza dei partecipanti e l’introduzione istituzionale a cura del Dott. Michele Pavanati, Direttore dell’UOC SerDP. La sessione plenaria è entrata nel vivo con la relazione della Prof.ssa Rosangela Caruso, associata di Psicologia Clinica presso l’Università degli Studi di Ferrara e direttrice del Programma di Psico-oncologia del DAISMDP, che ha affrontato il tema dell’umanizzazione delle cure. Successivamente, la Dott.ssa Katia Provantini, psicoterapeuta della Fondazione Minotauro, ha presentato una relazione sulla complessità del ruolo degli adulti significativi nei contesti attuali, mentre il Prof. Dome Bulfaro, poeta e docente di Poesiaterapia, ha illustrato l’efficacia e l’applicazione concreta delle metafore nei percorsi terapeutici.

I lavori della prima giornata sono stati ulteriormente arricchiti dall’intervento della pedagogista e formatrice Dott.ssa Anna Lucia Carretta, incentrato sul valore strategico dell’Approccio Dialogico per la promozione del benessere relazionale in ambito scolastico. In chiusura, la Dott.ssa Cristina Sorio, sociologa, responsabile UOS Prevenzione e referente interaziendale Equità, e il Dott. Alberto Urro, referente del Programma “Scuole che Promuovono Salute”, hanno presentato gli esiti del progetto “Il Dialogo a Scuola”, che ha coniugato l’Approccio Dialogico con le Health Humanities, sperimentando nelle scuole un lavoro sinergico e orientato al dialogo in rete.

La giornata di giovedì 11 giugno è stata interamente dedicata alla pratica e alla sperimentazione attiva. Distribuendosi nelle diverse fasce orarie della giornata, tutti i partecipanti hanno avuto l’opportunità di frequentare, a rotazione, i quattro laboratori esperienziali in programma: Spazi dialogici e mindfulness, condotto da Anna Lucia Carretta; Lo sviluppo delle competenze trasversali, curato da Katia Provantini; Attraverso: nuovi ponti per il benessere di ogni età, guidato da Dome Bulfaro; La maschera, un’esperienza teatrale a cura dell’attore e regista Fabio Mangolini.

Attraverso il dialogo, la poesia e il teatro, i partecipanti hanno potuto riscoprire e valorizzare le proprie risorse comunicative ed espressive come veri e propri strumenti terapeutici e di benessere. Le due giornate si sono concluse lasciando una profonda esperienza formativa, ma soprattutto un’autentica occasione di crescita personale e di networking interprofessionale. L’integrazione tra i linguaggi dell’arte e le evidenze scientifiche si conferma una risorsa imprescindibile per migliorare la qualità dell’assistenza, dell’educazione e dell’accompagnamento nei contesti sanitari e scolastici del nostro territorio.

Il successo di questa edizione conferma l’importanza di investire sulla cura di chi, ogni giorno, si occupa della salute e dell’educazione della comunità, offrendo strumenti concreti per prevenire il burnout e migliorare la qualità delle relazioni nei contesti di cura e scolastici.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com