Politica
13 Giugno 2026
La Comune avverte la Giunta: "La crisi della chimica di base non è un’astrazione, ma una realtà che sta svuotando di significato i nostri territori"

Petrolchimico: “Basta nascondere la testa sotto la sabbia”

di Redazione | 2 min

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La notizia della chiusura definitiva dell’impianto di polipropilene di LyondellBasell a Brindisi non è un fulmine a ciel sereno, ma la conferma drammatica di un processo di smantellamento industriale che, come gruppo “La Comune di Ferrara”, denunciamo da tempo con forza e preoccupazione.

La chiusura dell’impianto pugliese, causata dal blocco a monte della produzione di materie prime, rappresenta un pericoloso segnale di allarme per l’intero settore della chimica in Italia. Quanto sta accadendo a Brindisi è lo specchio esatto di ciò che rischia di accadere anche al nostro Polo Chimico, se non si invertono immediatamente le rotte strategiche e se non si abbandona l’atteggiamento di colpevole passività che caratterizza l’attuale amministrazione comunale.

Solo pochi mesi fa, il nostro gruppo ha presentato in Consiglio Comunale una mozione dettagliata, frutto di un attento studio della realtà industriale locale e del contesto Pnrr, che avanzava proposte concrete per il rilancio del Petrolchimico, la messa in sicurezza dei livelli occupazionali e la valorizzazione del Centro Ricerche “Giulio Natta”.

Quella mozione, che mirava a difendere il futuro produttivo della nostra città, è stata respinta dalla maggioranza per puro opportunismo politico, senza che venisse opposta alcuna alternativa seria o una visione strategica capace di dare risposte concrete ai lavoratori e alle imprese dell’indotto. Respingere le nostre proposte non ha cancellato i problemi del Petrolchimico, li ha solo resi più vicini.

L’assenza di una politica industriale lungimirante a livello nazionale, unita all’indifferenza di chi governa Ferrara, sta portando il comparto verso un punto di non ritorno. Non ci si può limitare a sperare nella buona sorte o a balbettare dichiarazioni di circostanza dopo l’ennesimo annuncio di dismissione.

Chiediamo con urgenza alla Giunta e a tutto il Consiglio Comunale di smettere di nascondere la testa sotto la sabbia. La crisi della chimica di base non è un’astrazione, ma una realtà che sta svuotando di significato i nostri territori. È necessario convocare immediatamente un tavolo di crisi, coinvolgendo parti sociali e rappresentanti dell’industria, per dare attuazione a un piano industriale che tuteli il Polo di Ferrara prima che diventi, anche qui, troppo tardi.

Non accetteremo che il futuro della chimica ferrarese venga sacrificato sull’altare di una politica miope. La Comune di Ferrara continuerà a battersi per un petrolchimico che sia motore di sviluppo e innovazione, e non un relitto del passato da smantellare in silenzio.

Gruppo Consiliare La Comune di Ferrara

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