Cronaca
11 Giugno 2026
La Soprintendenza interviene. Gli organizzatori hanno tre giorni di tempo

Summer Festival, il portico va liberato

di Redazione | 2 min

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La Soprintendenza interviene direttamente ordinando agli organizzatori del Ferrara Summer Festival, l’associazione Madame Butterfly, di smontare il recinto che ‘sequestra’ il porticato di Palazzo Rondinelli (dove sorge il convento delle suore di San Vincenzo).

L’ordine andrà eseguito entro tre giorni, pena una multa di decine di migliaia di euro come prevede il decreto Sangiuliano.

La questione nasce ancora una volta dagli attivissimi residenti di Piazza Ariostea e dintorni che, tramite l’avvocato Francesco Vinci, hanno segnalato come gli organizzatori avessero ‘occupato’ in modo non conforme lo spazio pubblico.

Quello spazio, infatti, secondo le disposizioni delle Belle Arti (maggio scorso), “tenuto conto dello scarso decoro connesso all’uso del portico di palazzo Rondinelli sottratto alla pubblica fruizione per troppo tempo”, non era stato concesso all’organizzazione e doveva

“rimanere spazio pubblico per tutta la durata della concessione e nessuna barriera protettiva di perimetrazione dovrà essere addossata o collegata agli elementi del portico stesso, mantenendo una distanza minima di sicurezza di 1 metro dal ciglio esterno delle tre facciate su strada”.

La disposizione era stata scavalcata dal Comune di Ferrara, che con la concessione lampo del 2 giugno permetteva un ingombro del portico con strutture e arredi per ospitalità per le autorità e per gli artisti, con servizio catering esterno e la chiusura dell’intera via Cortile dopo mezzogiorno.

Un modus operandi “del tutto illegittimo – secondo l’avvocato Vinci -, in quanto il Comune si è arrogato una facoltà di valutazione sulla compatibilità storico-artistica che spetta in via esclusiva all’autorità statale”.

E alla fine è arrivata la risposta, decisa, della Soprintendenza che, tiene a precisare la dirigente Eugenia Valacchi, “ha messo in campo ogni possibile misura di piena collaborazione nel concedere l’uso nonostante la manifestazione fosse ormai programmata ben prima della richiesta di concessione avanzata in prima battuta erroneamente dall’associazione e successivamente riproposta dal Comune”.

Ma non può sorvolare su quanto segnalato. E allora ordina di smontare la struttura del backstage entro tre giorni e concede solo l’occupazione del sottoportico per metterci 22 tavoli con panche “che dovranno essere montati e smontati ad ogni spettacolo e collocati in deposito in area non visibile dalla pubblica via e non fruibile dal pubblico”.

Nessuna struttura, inoltre, dovrà essere agganciata/appoggiata alle strutture del palazzo.

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