Cronaca
5 Giugno 2026
Il fatto risale al 4 maggio 2024: avrebbe cercato di impossessarsi di 50 euro. L'uomo era già stato condannato in primo grado a un anno e nove mesi di carcere per tentata estorsione

Tentata rapina a un commercialista con una scacciacani, nuovo processo per Aissa Moncef

di Davide Soattin | 2 min

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Due carabinieri feriti, una pattuglia speronata e un arresto per resistenza. È il bilancio del folle inseguimento avvenuto durante la nottata tra mercoledì 3 e giovedì 4 giugno, intorno alle 3, nella zona est di Ferrara, dove un 29enne di nazionalità marocchina è finito in manette dopo aver seminato il panico con manovre da film d'azione lungo le strade cittadine

Ancora un processo per Aissa Moncef, 59enne di nazionalità tunisina, già noto alle cronache giudiziarie locali. Condannato in primo grado lo scorso dicembre a un anno e nove mesi di carcere per tentata estorsione e attualmente imputato per rapina, estorsione e lesioni personali in un altro procedimento penale, il nome del 59enne è tornato ieri mattina (giovedì 4 giugno) davanti al collegio del tribunale di Ferrara per affrontare una nuova vicenda giudiziaria.

L’accusa è quella di tentata rapina. Per la Procura infatti, il 4 maggio 2024, in via Palestro, avrebbe tentato di rapinare 50 euro a un commercialista ferrarese, impugnando una pistola scacciacani.

Il fatto sarebbe avvenuto in pieno giorno, intorno alle 13.30, di fronte a un’attività commerciale e la scena – come riferito in aula da un carabiniere – venne ripresa dalle telecamere di videosorveglianza installate fuori dal negozio. Dalla visione delle immagini e dal riscontro con la banca dati interforze, i militari del 112 – arrivati dopo una telefonata alla centrale operativa – riuscirono a individuare in Moncef il presunto autore del fatto, “dato che era un personaggio già noto”.

I carabinieri fecero quindi una perquisizione a casa del 59enne con l’obiettivo di ritrovare l’arma. Gli accertamenti diedero esito negativo, mentre fu rivenuto l’abbigliamento che l’uomo indossava quando venne ripreso dalle telecamere. Fu lo stesso Moncef poi ad accompagnare i militari nel punto in cui aveva buttato la pistola: un cestino dei rifiuti in piazza Ariostea. L’arma, una scacciacani senza tappo rosso, fu quindi sequestrata e il 59enne fu denunciato dal commercialista.

Il procedimento tornerà in aula il 25 giugno.

 

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