Donna morta in stazione. Ieri l’autopsia, ora tossicologici e analisi Dna
È stata eseguita ieri (8 settembre), nel tardo pomeriggio, l'autopsia sul corpo della donna trovata morta venerdì 4 settembre nella zona della stazione ferroviaria di Ferrara
È stata eseguita ieri (8 settembre), nel tardo pomeriggio, l'autopsia sul corpo della donna trovata morta venerdì 4 settembre nella zona della stazione ferroviaria di Ferrara
Pontelagoscuro, 40enne arrestato dai Carabinieri dopo aver minacciato e aggredito i militari durante un controllo: l’uomo era armato di due coltelli da cucina
Sono stati sentiti tre testimoni, davanti alla giudice Rosalba Cornacchia, durante l'udienza per la 'coda' del processo Fiera bis che si è tenuta l'8 settembre
Il 60enne è rimasto con un piede incastrato sotto la moto e ha sbattuto la testa. Immediata la chiamata al 118 dei gestori. L'uomo non è in gravi condizioni
È stata ascoltata durante l'udienza del 7 settembre una delle persone offese nel processo per la cosiddetta “strage di alberi” di Fossanova San Marco, risalente al 2019
Due carabinieri feriti, una pattuglia speronata e un arresto per resistenza e lesioni personali. È il bilancio del folle inseguimento avvenuto durante la nottata tra mercoledì 3 e giovedì 4 giugno, intorno alle 3, nella zona est di Ferrara, dove un 29enne di nazionalità marocchina è finito in manette dopo aver seminato il panico con manovre da film d’azione lungo le strade cittadine.
L’uomo, che abita in provincia di Ferrara e risulta essere incensurato, era alla guida di una Fiat Grande Punto intestata a un familiare quando, in via Bologna, una pattuglia dei carabinieri gli ha intimato l’alt. Invece che fermare il veicolo, il 29enne ha però accelerato verso San Giorgio, dando il via a una pericolosa fuga con la ‘gazzella’ del Nucleo Radiomobile alle spalle.
La corsa è successivamente proseguita lungo via Caldirolo e in direzione di corso Giovecca, dove il fuggitivo ha imboccato contromano il tratto di strada che conduce a piazzale Medaglie d’Oro.
A quel punto, alla ‘caccia’ si è unita un’altra pattuglia nel tentativo di bloccare il veicolo. Il 29enne è però riuscito a evitare il primo sbarramento e a invertire la marcia, tornando nuovamente in via Caldirolo. È durante questa fase concitata che ha speronato una delle auto di servizio dell’Arma, prima di perdere il controllo della vettura e terminare la corsa su un marciapiede.
I militari quindi, scesi dall’auto, lo hanno bloccato e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.
Nell’inseguimento due carabinieri hanno riportato lievi ferite. Trasportati all’ospedale Sant’Anna di Cona per gli accertamenti del caso, sono stati dimessi con prognosi rispettivamente di cinque e sette giorni.
Anche il 29enne è stato accompagnato al pronto soccorso. Gli investigatori sono ora in attesa degli esiti degli accertamenti sul suo tasso alcolemico: non si esclude infatti che l’eventuale assunzione di alcol possa aver avuto un ruolo nella decisione di sottrarsi al controllo e dare vita al pericoloso inseguimento fortunatamente terminato senza gravi conseguenze.
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